Dodici mesi di polemiche sulle assicurazioni
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fonte:
- La Stampa
La tariffa unica nazionale è durata 10 giorni. La riforma scontenta tutti
Impennate dei prezzi folli. Scorciatoie e ingorghi parlamentari, sgommate e repentine retromarcia verso una riforma che è riuscita a scontentare tutti. La strada 2002 percorsa dalle Rc auto è stata piena di buche. Più che un grande raccordo anulare una mulattiera di montagna.
Dodici mesi di polemiche.
Associazioni dei consumatori contro le compagnie. Assicuratori contro gli automobilisti. Maggioranza parlamentare spaccata per appoggiare a turno, i meccanici, l´Ania, gli assicurati. Un grande ingorgo insomma. Basti pensare che la madre di tutte le soluzioni, la tariffa unica nazionale dall´ordinata Cremona a alla caotica Napoli è durata 12 giorni: dal 27 novembre, «la Camera approva», al 17 dicembre «il Senato respinge».
LA REGINA DEL CARO VITA. Dopo l´introduzione dell´euro l´inflazione ha rifatto capolino in Italia. Alimenti, bar, ristoranti sono rincarati. Nulla al confronto con la la regina del carovita: l´Rc auto. I dati sull´andamento dei prezzi sono discordanti. Non bisogna però mettersi in trincea con Federconsumatori e compagnia per verificare un´impennata delle tariffe da inflazione sudamericana. Un quadro pacato, e sicuramente non di parte, lo ha disegnato la società di consulenza specializzata nel settore assicurativo Tillinghast Towers Perrin. Ha analizzato un milione di profili assicurativi dai tariffari delle 25 maggiori compagnie che occupano il 75% del mercato: tra l´ottobre 2001 e l´ottobre di quest´anno l´aumento medio è stato del 9,3%. L´Italia ha il record negativo in Europa. «Ma la maggioranza degli assicurati – osserva Alessandro Santoni, autore della ricerca – al rinnovo della polizza sale in una classe migliore, e quindi per questi l`effettivo aumento si limita al 6%». E negli ultimi dieci anni per una vettura di media cilindrata il costo dell`assicurazione Rc auto è schizzato 132% contro il 35% del costo medio della vita. Il calcolo è stato fatto dall`Ufficio Studi di LeasePlan, azienda leader nel settore del noleggio a lungo termine di autoveicoli.
RIFORMA DIETRO-FRONT. Al ritorno dalle vacanze natalizie 2001 il ministro per le Attività Produttive, Antonio Marzano assicurò: le tariffe saranno calmierate e la riforma arriverà a marzo. Effettivamente il ministro ce la mise tutta. Non aveva calcolato però l´improvviso flirt tra An, Lega Nord e il centrosinistra. Proprio il giorno di San Valentino, 14 febbraio, i parlamentari di Bossi e Fini mandarono a gambe all´aria la riforma. La maggioranza si spaccò sull´elenco nazionale dei carrozzieri abilitati a riparare le auto incidentate, una misura per evitare gli imbrogli. Marzano perse la pazienza e rimandò tutto alla legge Finanziaria. Il 27 novembre, dopo quasi un anno di discussioni, la nuova legge arriva al traguardo. L´ossatura della riforma è la maggior trasparenza nei rapporti assicurato-assicuratore e viceversa: nella formazione delle tariffe, nella comunicazione, contro le truffe (obbligo di presentare la fattura e querela per chi cerca di fare il furbo) e nei rapporti contrattuali. Ma la grande novità è la tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi. Dai parametri utilizzati per calcolare la polizza scompare, per chi non ha mai bocciato, il fattore territoriale. Una decisione che dopo mesi di scontri ha riunito consumatori e assicurazioni. Tutti scontenti. E dieci giorni dopo, con un emendamento presentato addirittura da Gianni Letta arriva il dietrofront: «La tariffa unica rimane sospesa fino a tutto il 2003».
RESTITUIRE IL MALTOLTO. Il 2002 è stato anche l´anno della condanna definitiva da parte del Consiglio di Stato per 17 compagnie di assicurazione: tra il `96 e il 2000 hanno creato un cartello per tenere i prezzi alti delle polizze Rc auto. Sotto la scure della giustizia sono cadute le società leader. La multa è di 325,3 milioni di euro. Questa somma deve essere restituita agli automobilisti che in quei quattro anni hanno pagato più del dovuto. Certo le compagnie di assicurazione non manderanno a casa le lettere per comunicare che devono dei soldi. Gli assicurati devono attivarsi da soli. Chi vuole chiedere la restituzione degli aumenti delle Rc Auto indebitamente pagati dal `96 al 2000, può rivolgersi a una delle quattro associazioni dei consumatori che hanno fatto e vinto la battaglia (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori). Presentare tutte le ricevute di versamento e dei contratti di assicurazione dei quattro anni di cartello. Compilare il modello-standard e dare mandato ai legali di attivarsi presso il giudice di pace qualora la compagnia non risponda entro 15 giorni. La spesa è minima: le associazioni si accontentano della quota di iscrizione annuale (tra i 20 e i 30 euro).
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