Documenti e certificati bollenti
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fonte:
- Corriere Romagna
CESENA – Brusca frenata dalla Prefettura di fronte alle rivoluzioni in atto nei servizi demografici del Comune, giudicate in più di un caso troppo ?disinvolte?. A finire sotto tiro sono state le semplificazioni burocratiche, sempre più facilitate dall?informatica, introdotte negli ultimi mesi a Cesena. L?obiettivo è nobile: rendere meno gravoso per i cittadini il ?pellegrinaggio? tra gli uffici in municipio, creando scorciatoie procedurali. Il problema è che il dirigente comunale dell?Anagrafe avrebbe forzato troppo le norme. Così almeno la pensa il prefetto Montanaro, che parla senza mezzi termini di ?stravolgimenti non autorizzati? e rincara la dose: ?Il rispetto delle norme vigenti è condizione necessaria per la vita ordinata e democratica di una comunità, che rischia di trasformarsi in anarchia se il richiamo all?osservanza delle regole viene scambiato per burocrazia e la demagogia prende il posto del buon senso e del realismo?. Parole dure rivolte appunto al dirigente Carlo Gualtieri, dopo che questo si era ?ribellato? all?intervento della Prefettura, accusandola di bizantinismi interpretativi ed eccessive prudenze che non agevolano i cittadini e non consentono di ridurre i tempi d?attesa.Tutto era nato da una richiesta di chiarimenti dell?Intesa dei consumatori, perplesse sulla legittimità di certe innovazioni. In particolare, i rappresentanti di Adoc, Codacons e Federconsumatori avevano segnalato che da diverso tempo, fino all?autunno del 2002, l?Ufficio Anagrafe del Comune di Cesena rilasciava certificati di stato civile e anagrafici privi di firma autografa, finché non si era fatta marcia indietro. Inoltre, all?inizio del 2002, si era comunicata ai cittadini che avevano smarrito la carta d?identità la possibilità di rivolgersi direttamente all?ufficio comunale addetto, che acquisiva una semplice dichiarazione sostitutiva, senza bisogno di fare la denuncia alle forze dell?ordine. Ma anche in questo caso, precisamente nell?estate scorsa, si è tornati al vecchio sistema. Tutti questi dietrofront sono stati dovuti all?emersione di violazioni di legge, messe in evidenza in una dettagliata relazione del viceprefetto Grani. Ora le associazioni che difendono i consumatori sono preoccupate che qualche cittadino possa vedere contestate certificazioni non conformi alle disposizioni normative. Per esempio, i cittadini cesenati che smarriscono la carta d?identità sono circa 3 mila all?anno. Le perplessità dell?Intesa, inoltre, aumentano alla luce delle innovazioni che continuano ad essere annunciate di continuo su questo fronte. La partita resta aperta ed è densa di incognite.
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