4 Novembre 2018

DL SICUREZZA: CODACONS CONTRO DE FALCO

     

    ORA FA IL PALADINO DELLA GIUSTIZIA MA DURANTE NAUFRAGIO CONCORDIA DIFFUSE NOTIZIE FALSE PER POI FARE MARCIA INDIETRO

    E’ scontro sul Dl Sicurezza tra il Codacons e il senatore M5s, Gregorio De Falco, che come noto ha espresso la propria contrarietà su alcuni aspetti del decreto e si è detto pronto a votare emendamenti dell’opposizione.
    In tempi non sospetti avevamo avvisato il M5S circa i rischi connessi alla candidatura di De Falco, e i nostri sospetti stanno purtroppo trovando riscontro nelle ultime posizioni assunte dal Senatore – spiega l’associazione – De Falco, che oggi si erge a paladino della giustizia e della legalità mettendosi di traverso sul Dl Sicurezza, è lo stesso soggetto che nella sua veste di capitano della Capitaneria di porto, durante la notte del naufragio della Costa Concordia, mise in atto comportamenti non conformi ora al vaglio della Procura di Livorno, cui il Codacons si è rivolto con un esposto.
    De Falco, secondo quanto denunciato dall’associazione, avrebbe fatto intendere al Pm con cui era in contatto la notte stessa del naufragio che il comandante Schettino avrebbe posto in essere una condotta volta a sottrarre il Vdr, cioè la cosiddetta scatola nera. Accusa poi ritrattata da De Falco, il quale, in un’annotazione di servizio il cui contenuto è stato confermato anche nel corso del dibattimento, ha precisato che ‘erroneamente avrebbe fatto intendere che lo Schettino fosse stato sorpreso nell’intento di sottrarre il predetto strumento’.

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