26 Ottobre 2019

Dl fisco, in bozza credito d’ imposta sui pagamenti elettronici

allo studio l’ ipotesi per un credito del 30% sulle commissioni per le attività con ricavi e compensi entro i 400mila euro
(Teleborsa) – Un credito d’ imposta del 30% sulle commissioni delle transazioni con carte e bancomat per le piccole attività con ricavi e compensi entro i 400mila euro . È una delle novità allo studio per l’ ultima bozza del decreto fiscale . Secondo i primi dettagli, il credito d’ imposta partirà dalle spese sostenute dal 1 luglio 2020 , cioè da quando entreranno in vigore anche le multe per chi non accetta il Pos, e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione . I costi, fanno sapere le fonti, sono calcolati per il primo anno in 26,95 milioni . Positivi i primi commenti, come quello di Confesercenti , che lo ha definito ” un primo passo nella giusta direzione . Se l’ incentivo dovesse essere confermato anche nella versione finale del Dl Fisco, sarebbe un segnale tangibile di attenzione alle imprese da parte del governo. Un segnale che attendevamo da tempo e che accogliamo quindi positivamente”, ha dichiarato la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise . Lo sconto fiscale però non basta . “È infatti necessario ottenere una riduzione complessiva delle commissioni da parte del sistema bancario: non è una missione impossibile , visto che la riduzione sarà compensata dall’ allargamento del mercato dei pagamenti elettronici. Bisogna inoltre rivedere gli oneri complessivi sui negozi derivanti dal Dl Fisco: innanzitutto rivedendo la dotazione per il credito di imposta, ora limitata a 54 milioni di euro l’ anno a regime, poche decine di euro l’ anno per commerciante, ma anche eliminando le sanzioni per chi non ha Pos”. D’ accordo nel commentare positivamente il provvedimento anche il Codacons . ” Si tratta di un provvedimento di cui beneficeranno non solo gli esercenti, ma anche e soprattutto i consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’ obbligo del Pos, infatti, che riteniamo corretto ai fini della lotta all’ evasione, comporterà innegabili costi a carico di imprese e commercianti, costi che rischiano di essere traslati in tutto o in parte sui consumatori finali attraverso un incremento dei prezzi e delle tariffe”. “Con il credito d’ imposta – conclude Rienzi – gli esercenti vengono alleggeriti di un eccessivo carico e le famiglie eviteranno rincari dei listini , ma chiediamo che accanto a questa misura siano previste multe salatissime per quei commercianti che rifiuteranno di accettare i pagamenti con Pos “.

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