17 Giugno 2013

DL FARE: CONSUMATORI, NON ASPETTARE 2014 PER CALO BOLLETTE

DL FARE: CONSUMATORI, NON ASPETTARE 2014 PER CALO BOLLETTE  

(ANSA) – ROMA, 17 GIU – Le associazioni, ACU, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, ricordano poi che “grazie al Decreto Passera-Grilli, le famiglie italiane rischiano di vedersi aumentare le bollette dell’energia elettrica di un importo che, secondo alcuni, sarà pari al 2% in più di quanto già pagano”, perché “si vogliono scaricare sulle spalle dei consumatori domestici i 600 milioni di euro (dati Mise) delle agevolazioni sugli oneri di trasmissione che il passato Governo Monti aveva concesso alle aziende energivore per favorirne la competitività”. L’appello viene così lanciato al ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, “affinché ascolti le ragioni delle associazioni dei consumatori che non sono disposte ad accettare ulteriori sacrifici a carico delle famiglie italiane già stremate dalla crisi. I costi della politica industriale – conclude la nota – devono essere a carico della fiscalità generale e non delle bollette elettriche. Le bollette dei consumatori già pagano 450 mln di sussidi alle Ferrovie dello Stato ed oltre 12 miliardi all’anno (destinati ad aumentare sino a 20) per gli incentivi alle fonti rinnovabili”. Le associazioni, infine, chiedono anche un’operazione trasparenza sulle bollette perché, spiegano, “così come è chiaro quanto pagano le famiglie, altrettanto non possiamo dire per i grandi consumatori. E’ paradossale che non si sappia quanto pagano l’energia le categorie industriali”. In conclusione, le otto associazioni chiedono al Governo ed all’Autorità per l’energia di fare chiarezza sul costo che l’attuazione del Decreto Passera-Grilli avrebbe per le famiglie italiane, bloccandone eventualmente l’applicazione per procedere ad una sua revisione in direzione più equa per i consumatori. Chiedono anche di intervenire con urgenza per migliorare i Bonus Sociali (elettrico, gas e idrico) ampliando la platea degli aventi diritto, aumentando significativamente i loro importi e semplificando le procedure amministrative.(ANSA).

 

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