Divieto di sosta, multe illegali?
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fonte:
- La Provincia di Como
Nostra verifica dopo la sanzione annullata: divieti bocciati
Tutto è nato dall?accoglimento del ricorso di Beppe Bettenzoli che, mentre percorreva l?ultimo tratto di Paullese prima dell?ingresso di Cremona, è stato multato dai vigili municipali del capoluogo provinciale per eccesso di velocità. Il ricorso è stato accolto dal Giudice di Pace Maurizio Albertazzi perchè il cartello che indicava l?obbligo del rispetto del limite dei 50 Km/h era sprovvisto degli estremi della delibera, con conseguente invalidità del precetto. Passando a Crema, la verifica delle disposizioni dell?articolo 77 del Codice della Strada, ha evidenziato che nessuno dei segnali stradali verticali è a norma.
Sbirciando il dorso dei segnali stradali del centro storico, ad esempio i vari divieti, non c?è modo di risalire al numero nè alla data dell?ordinanza comunale che ne ha disposto l?installazione. Come spiega il Codacons, «la pubblicità degli estremi dell?ordinanza con la quale il comune ha deciso quel provvedimento sono il presupposto stesso per l?esercizio di questo diritto. Una questione di trasparenza degli atti e di informazione al cittadino ritenuta così importante dal legislatore da essere ulteriormente specificata nel regolamento del Codice della strada». Risalendo via Cavour verso le Quattro Vie, un cartello indica l?inizio della Zona a Traffico Limitato. Un provvedimento per salvaguardare il centro storico, la circolazione di bici e pedoni, ma soprattutto il riposo dei residenti, impedendo il passaggio indiscriminato di mezzi sia di giorno che di notte. Il retro del cartello riporta il timbro della società che ha avuto in appalto il posizionamento dei segnali ed il timbro del Comune di Crema, seppure con gli spazi riservati alla data e al numero di delibera vuoti. Stessa situazione in piazza Duomo. In via XX Settembre segnali di ogni tipo, dal divieto di sosta alla svolta obbligata, passando per la limitazione del transito. Cartelli verticali nuovi di zecca eppure sprovvisti degli estremi di delibera e in alcuni casi addirittura della dicitura comunale. Come dire che via XX Settembre è una strada ?libera?, senza proprietari. Proseguendo verso Porta Ombriano, s?incontrano i soliti cartelli. Invitano, o meglio, obbligano l?utente a corrispondere una quota in denaro per poter parcheggiare le proprie automobili senza incorrere in sanzioni. Retro senza delibera, come in via Verdi, al mercato coperto e in piazza Marconi. Forse in piazza Garibaldi. Macché. Via Indipendenza? Nemmeno. La nuova via Mercato? Assolutamente no. Almeno in via Bottesini, che ha subito un notevole ritocco, con il posizionamento di nuovi parcheggi, la realizzazione di una ciclabile e l?introduzione del senso unico verso piazza Marconi, un segnale in grado di rimandare alla delibera d?apposizione dovrebbe esserci. Niente da fare. Neppure i cartelli posizionati più in alto, per essere maggiormente visibili dagli utenti della strada che vengono sonoramente bacchettati se sgarrano alle ?inutili? indicazioni che prescrivono i cartelli.
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