25 Marzo 2010

Divieto di fumo in auto torna la “crociata”

DA LAREPUBBLICA.IT

Nuovo attacco al fumo in auto per proteggere i piccoli dai pericoli del fumo passivo. E’ quanto chiede il Codacons, sposando l’ appello lanciato dal Royal College of Physicians, l’ associazione dei medici del Regno Unito che ha chiesto al governo britannico di ampliare la legislazione anti-fumo. D’ accordo il Codacons, che chiede misure più restrittive anche nel nostro Paese. L’ associazione "non solo condivide la proposta, ma ricorda che è dal 17 luglio 2003 che chiede la stessa identica cosa al Parlamento italiano". Nel 2005 il Codacons presentò addirittura un progetto di legge alla Camera dei Deputati, dal titolo ‘ Fumo al volante, pericolo costante’ . "La proposta – ricorda in una nota l’ associazione – fu fatta non solo perchè il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è riconducibile al fumo di sigaretta (considerato che la media dei secondi di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante è di 11,5 secondi contro i 10,6 secondi per comporre un numero di telefono), ma anche perchè una sigaretta è sufficiente per trasformare una vettura in una camera a gas". Basta una ‘ bionda’ e "se i finestrini sono chiusi le concentrazioni di particolato fine si impennano – ricorda l’ associazione – e i livelli di polveri con peso molecolare 1 (PM1) e 2,5 (PM2,5) arrivano a 1.000 microgrammi per metro cubo d’ aria. Una situazione sanitaria pericolosissima se si pensa che nei luoghi aperti sono sufficienti 50 mcg/m3 di PM10 per violare la normativa europea e che quando si rischia di superare questa soglia i Comuni, anche se purtroppo non lo fanno, dovrebbero per legge bloccare la circolazione delle auto".

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