Divieti, è polemica fino all?ultima sigaretta
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Ci siamo, mancano solo settantadue ore per l?entrata in vigore dei nuovi divieti anti-fumo. Per i locali solo tre giorni per mettersi in regola. Tra polemiche e ribellioni degli esercenti, che non volendo trasformarsi in sceriffi contro i propri clienti si sono rivolti al Tar, è partita una grande campagna informativa del ministero della Salute. A sua volta il Codacons ha istituito uno sportello fumo per assistere i cittadini costretti a respirare il fumo passivo. I non fumatori potranno denunciare i ristoranti e i locali che non rispetteranno le nuove norme e il Codacons, attraverso un pool di legali, farà quindi elevare le multe. L?indirizzo mail dello sportello è codacons.info tiscali.it e il numero telefonico 06-37513978, attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17. Domenica, inoltre, il Codacons organizzerà a Roma una cena no-smoking per accogliere l?arrivo della nuova norma e dalla mezzanotte in poi i legali dell?associazione, telecamera alla mano, si sposteranno per i locali denunciando tutte le violazioni. Insomma, le iniziative a sostegno della nuova normativa che rende i locali pubblici off-limits alle sigarette si moltiplicano. L?obiettivo è aiutare i non fumatori a tutelare la propria salute, ma anche informare i cittadini sui danni provocati dal fumo di sigaretta. E sarà vietato fumare anche in Parlamento, tra lo scontento dei deputati fumatori. Il ministero della Salute, in collaborazione con la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), avvierà anche una grande campagna informativa in partenza lunedì, in concomitanza con il via libera ai nuovi divieti. «Liberi di respirare» è lo slogan scelto per l?iniziativa, che prevede spot televisivi, incontri e dibattiti, manifesti e annunci sui maggiori quotidiani. Chiaro l?obiettivo della campagna nelle parole del presidente della Lilt, Francesco Schittulli: «Non intendiamo ghettizzare i fumatori, bensì garantire il massimo rispetto dei non fumatori». La lotta al fumo passivo, in difesa di coloro che non vogliono subirne i danni loro malgrado, va dunque avanti. Ora più che mai, ha commentato Schittulli, «è necessario cercare di sradicare questa cattiva abitudine, soprattutto a fronte di una ripresa del consumo di sigarette da parte dei giovanissimi e anche delle donne». Dall?altro lato, però, gli esercenti continuano nella loro azione di protesta, rifiutando di esercitare il ruolo di «sceriffi» e ribadendo che «i gestori dei locali pubblici non denunceranno alcun trasgressore».
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