Divieti anti-fumo fra quattro giorni
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA ? È iniziato il conto alla rovescia per l`entrata in vigore dei nuovi divieti anti-fumo, a partire dal prossimo 10 gennaio, e alle polemiche dei giorni scorsi si sono affiancate ieri due nuove iniziative: un numero verde e una grande campagna informativa promossi dal Ministero della Salute, a sostegno della legge che prevede divieti per i tabagisti nei locali pubblici a tutela della salute dei non fumatori. Al numero verde del Ministero (800571661) risponderanno medici ed esperti e ogni cittadino vi si potrà rivolgere per chiarire gli eventuali dubbi circa i nuovi divieti. Sarà attivo a partire da lunedì 10 gennaio, dalle ore 9 alle 15. E in aiuto dei cittadini «ostaggi» fino a oggi del fumo passivo, arriva anche lo «sportello anti-fumo» promosso dal Codacons: chiunque potrà denunciare i ristoranti e i locali che non rispetteranno le nuove norme e il Codacons, attraverso un pool di legali, farà quindi elevare le multe ai responsabili. A partire dal 10 gennaio, lo sportello risponderà all`indirizzo mail [email protected] e al numero telefonico 06-37513978, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 17. Insomma, le iniziative a sostegno della nuova normativa che rende i locali pubblici «off-limits» alle sigarette si moltiplicano. L`obiettivo è aiutare i non fumatori a tutelare la propria salute, ma anche informare i cittadini sui danni provocati dal fumo di sigaretta. Per questo, il Ministero della Salute in collaborazione con la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt) avvierà anche una grande campagna informativa che partirà sempre il 10 gennaio, in concomitanza con il via libera ai nuovi divieti. «Liberi di respirare» è lo slogan scelto per l`iniziativa, che prevede spot televisivi, incontri e dibattiti, manifesti e annunci sui maggiori quotidiani. Chiaro l`obiettivo della campagna nelle parole del presidente della Lilt, Francesco Schittulli: «Non intendiamo ghettizzare i fumatori, bensì garantire il massimo rispetto dei non fumatori». Le proteste degli esercenti? «Hanno avuto tutto il tempo necessario per adeguarsi alla nuova normativa e ora ? ha affermato Schittulli ? devono rispondere responsabilmente». Dal canto loro, gli esercenti continuano nella loro azione di protesta, rifiutando di esercitare il ruolo di «sceriffi» e ribadendo che i gestori dei locali pubblici non denunceranno alcun trasgressore della legge sul divieto di fumo se questi, dopo essere stato invitato a spegnere la sigaretta o uscire dal locale, dovesse continuare a fumare.
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