12 Luglio 2007

Dito puntato contro il giudice Massimo De Cesare

SULMONA – Approda negli uffici del ministero della Giustizia la vicenda legata all`alterco che, due giorni fa, ha coinvolto il magistrato De Cesare e l`avvocato Luca Tirabassi. Battibecco che ha comportato la sospensione delle udienze per alcune ore. I legali, per solidarietà al collega, cui un carabiniere ha tolto il microfono su ordine del giudice, hanno deciso di sospendere le attività forensi per gran parte della mattinata. Dopo “il grave blocco delle udienze causato dal Gup“, il Codacons e l`Associazione utenti giustizia abruzzese hanno chiesto al ministro Clemente Mastella una ispezione al tribunale sulmonese. “Evidentemente – scrivono le due associazioni – non è nuovo il Gup De Cesare a questi comportamenti, visto che già in un`altra occasione, a seguito delle proteste di uno dei difensori nel processo di Roccaraso, l`avvocato Bruno Lezzi, il Gup fece intervenire la forza pubblica proprio così come avvenuto nell`udienza dell`altro giorno“. E non si fa certo scappare l`occasione l`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, per allegare alla richiesta di verifica anche alcuni documenti relativi a certi fatti avvenuti davanti lo stesso giudice nel processo a suo carico e del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, suicida in carcere. Il ministro Mastella, secondo le richieste, dovrebbe accertare la “responsabilità – si legge in un comunicato stampa – del grave blocco della giustizia e valutare se esista o meno nell`ambiente un problema di compatibilità del Gup“. Le due associazioni, inoltre, hanno ricordato l`esistenza di un ricorso per legittimo sospetto presentato dal presidente del Codacons in Cassazione con cui si lamentavano “scorretti comportamenti da parte di De Cesare“. Ricorso a seguito del quale si chiese che il processo fosse spostato ad altra sede. Il ricorso è stato rigettato dalla sesta sezione del “Palazzaccio“. Dal canto suo, invece, il Consiglio dell`ordine degli avvocati di Sulmona “valuterà l`accaduto nel rigoroso esercizio delle proprie funzioni istituzionali“. È quanto fa sapere in una nota il presidente dell`Ordine, Gabriele Tedeschi. Dopo la riunione che, nella tarda mattinata di ieri, ha visto protagonisti i membri del Consiglio che hanno esaminato l`episodio verificatosi dinanzi al tribunale penale, gli avvocati hanno espresso il loro “netto dissenso rispetto ai comportamenti ovvero provvedimenti lesivi in generale delle funzioni, della dignità e delle prerogative del difensore nella considerazione che l`esercizio della difesa, per il tramite dell`avvocato non può in alcun modo subire compressioni e limitazioni“.

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