«Ditemi come è morta mia madre»
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fonte:
- Il Giorno
attraverso il codacons il figlio di un’ 88enne, che era ospite della rsa di gambolò, invia un esposto in procura
GAMBOLÒ di Umberto Zanichelli Un esposto alla Procura della Repubblica di Pavia per capire nel dettaglio le cause del decesso di una donna di 88 anni ospite della casa di riposo Fratelli Carnevale di Gambolò. Lo ha presentato il Codacons che ha inoltrato un’ analoga segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano sul decesso di un ospite della Fondazione Ricovero Martinelli di Cinisello Balsamo. «Il Codacons ha deciso di inviare alla magistratura le segnalazioni giunte dai familiari dei due pazienti deceduti – spiega l’ associazione – che sollevano dubbi e sospetti in merito al decessi dei loro congiunti e alla gestione dell’ emergenza Coronavirus all’ interno delle strutture». Non c’ è alcuna intenzione di puntare il dito verso la casa di riposo di Gambolò da parte dei familiari della donna di 88 anni morta il 5 aprile all’ ospedale di Vigevano, vittima del Covid-19, solo la necessità di capire come siano andate le cose. «Avevamo pensato di non fare nulla – spiega il figlio dell’ anziana, che vive nel Milanese – poi quando la situazione delle Rsa lombarde è esplosa abbiamo deciso di rivolgerci al Codacons; il nostro scopo è capire come siano andate le cose per essere utili a chi è ospite delle strutture». La pensionata 88enne era a Gambolò da un paio di mesi. «Ci siamo sempre trovati bene – premettono il figlio e la nuora – e anche quando si sono manifestati i sintomi della malattia è stata assistita in modo scrupoloso rispetto a quanto è occorso a ospiti di altre strutture. Però vogliamo capire cosa sia accaduto. La mamma – continua il figlio – era arrivata a Gambolò da un paio di mesi; le sue condizioni erano buone. L’ ho vista l’ ultima volta il 2 marzo – continua l’ uomo – quando ho provveduto a farle sistemare l’ apparecchio acustico. Sono entrato con guanti e mascherina anche se non c’ era ancora l’ obbligo e infatti quasi tutti ne erano sprovvisti. Il 5 marzo la struttura ha deciso di vietare le visite. Da allora l’ ho sentita per telefono e vista grazie alle videochiamate». Di lì a qualche giorno la donna è stata spostata di piano. «Ci ha detto che l’ avrebbero sistemata in un reparto dove si trovavano ospiti in buone condizioni. L’ abbiamo interpretata come una buona notizia, anche se durante le telefonate sentivamo i suoi vicini tossire in modo sostenuto». In breve la situazione è precipitata. «Il 26 marzo è stata ricoverata con febbre a 38° e sottoposta a tampone poi risultato positivo – spiega ancora il figlio – Domenica 5 aprile le mamma è mancata. Lo ripeto: non ho nulla da contestare alla casa di riposo di Gambolò, ma io e mia moglie vogliamo capire come sono andate le cose». Più dura è la posizione del Codacons che ha chiesto il commissariamento di tutte le case di cura, con la sospensione dei medici e la sostituzione con medici militari. «Chiediamo anche l’ stituzione di un osservatorio regionale sulle Rsa – conclude il Codacons – che abbia il compito di proteggere gli anziani». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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