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10 Agosto 2007

Ditelo al Codacons. Le condizioni per licenziare un lavoratore in prova

Ditelo al Codacons
Le condizioni per licenziare un lavoratore in prova

La domanda Da un paio di mesi presto lavoro presso una fabbrica che confeziona pantaloni. A parte qualche difficoltà iniziale, dovuta all`apprendimento di un nuovo mestiere, ritengo oramai di essere al passo con le altre mie colleghe. Purtroppo,qualche giorno fa, il mio datore di lavoro mi ha detto che potevo rimanere a casa perché, come da contratto collettivo, esercitava il diritto di recesso così come previsto per il periodo di assunzione in prova, ritenendomi non adatta allo svolgimento delle mie mansioni. Io non ero a conoscenza di essere stata assunta in prova,anche perché dal mio contratto nulla risulta a tale proposito.Cosa posso fare? La risposta Il periodo di prova è disciplinato in via generale dal codice Civile al`art.2096. Nella stipulazione del contratto di lavoro le parti possono prevedere l`effettuazione di un periodo di prova che deve risultare da atto scritto. Durante la prova il contratto di lavoro è definitivamente costituito e pienamente operanti sono i diritti e gli obblighi delle parti. L`unica particolarità consiste nel fatto che durante detto periodo le parti possono recedere liberamente dal contratto,senza obbligo di preavviso, al fine di permettere alle stesse di valutare la convenienza del rapporto di lavoro…La forma scritta prevista dall`art.2096 c.c. è richiesta ab substantiam, ciò significa che qualora essa mancasse vi sarebbe “nullità assoluta del`assunzione in prova e la sua immediata conversione in assunzione definitiva“ (Cass.civ. sez. lav. n.5591/2001). Ma vi è di più. La previsione del patto di prova da parte della contrattazione collettiva non comporta l`inclusione di esso nel contratto individuale, se in quest`ultimo manca l`esplicita stipulazione per iscritto del patto di prova,come nel caso di specie. La giurisprudenza ha sul punto stabilito che “il requisito della forma scritta non può ritenersi soddisfatto ove non risulti per iscritto,essendo del tutto ininfluente a tal fine il fatto che l`assunzione in prova sia prevista dal contratto collettivo di categoria“ (Cass. Civ.sez.lav.n.1045/1997). Non essendo nel caso in esame previsto alcun periodo di prova dal contratto individuale da lei sottoscritto,il comportamento del datore di lavoro non è inquadrabile quale recesso bensì quale licenziamento illegittimo; saranno,pertanto applicabili tutti i rimedi previsti all`uopo dalla legge,a tutela del lavoratore (in particolare, l`impugnazione del licenziamento entro 60 giorni) Per inviare quesiti scrivere a Codaconspiacenza@data.ito telefonare al numero verde 800- 050800

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