29 Maggio 2003

Distributori solo di notte

Fumo, altro giro di vite.
Distributori solo di notte



ROMA ? La lotta al fumo segna un nuovo passo in avanti ed è sempre il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, l`autore della nuova mossa questa volta nel segno della tutela della salute dei minori. Nel mirino i distributori automatici di sigarette, quelli che consentono anche ai più giovani di procurarsi le sigarette senza controllo. Dal 1° gennaio 2004, le «macchinette» saranno aperte solo di notte, restando chiuse dalle 7 alle 23. Dal prossimo anno, inoltre, potranno essere installati solo distributori automatici muniti di lettore di banda magnetica, attivabile introducendo la carta di identità elettronica.
Affondo di Sirchia
L`Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato procederà a una ricognizione della rete di vendita automatizzata, distribuendo un questionario mentre il Codacons ha parlato dell`iniziativa come di «un successo personale». Su diffida dell`associazione, infatti, il ministero della Salute ha ottenuto dall`Aams la circolare attuativa delle nuove disposizioni. Dunque nuovo giro di vite nel segno «della tutela della salute dei minori», ha tenuto a sottolineare Sirchia. Anche perché nuove ricerche mettono in risalto quanto il fenomeno del fumo tra i minori sia sempre più diffuso e l`età della prima sigaretta sempre più bassa. Illuminanti in questo senso i risultati emersi da un questionario proposto nell`anno scolastico 2001-2002 a 512 studenti di alcune scuole medie di Modena e provincia: la prima sigaretta scatta tra gli undici e i dodici anni e il 30% degli adolescenti pensa che fumare faccia sentire adulti.
«Lasciateci puliti»
I ragazzi hanno compilato il questionario dopo aver partecipato al progetto «lasciateci puliti», realizzato dagli operatori dei centri antifumo dell`azienda Usl. La ricerca ha anche rivelato che il 55,7% dei ragazzi ha familiari fumatori e che il 28% ha almeno un amico fumatore.
I luoghi dove gli adolescenti si ritrovano a fumare sono il bar (63,5%), la sala giochi (42%), la scuola (28%), la parrocchia (15%), i gruppi organizzati (8%) e i gruppi sportivi (5%). Scorrendo i dati della ricerca si trova anche un dato consolante: il 79% non ha mai provato a fumare nemmeno una sola boccata, e tra coloro che un tentativo almeno lo hanno fatto solo il 2,9% può considerarsi composto da fumatori, anche se la maggior parte di loro fuma qualche sigaretta alla settimana o al mese. Sempre il 79% ritiene che fumare sia molto pericoloso per se stesso. E c`è chi, addirittura, fa della lotta al fumo motivo di competizione. E se una scuola di Lama Mocogno è stata premiata per una raccolta di canzoni contro il fumo riordinate in un cd (il premio, una somma di 258 euro, verrà consegnato il 5 giugno a Reggio Emilia), ben 13mila studenti hanno partecipato alla Smoke Free Class Competition, una gara per smettere di fumare lanciata nelle scuole medie dalla fondazione Zancan di Padova.
I virtuosi di Oderzo
Smoke Free Class Competition prevedeva l`impegno di non fumare per sei mesi, dal 1 novembre 2002 al 30 aprile 2003. Durante questo periodo si è discusso ogni giorno di abitudini al fumo facendo di volta in volta il punto della situazione: chi non riusciva a smettere doveva rinunciare al concorso. Ha vinto la scuola media «Amalteo» di Oderzo (Treviso), ma il 40% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni non ce l`ha fatta, non rinunciando a fumare neppure durante il concorso.


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