Distributori ed edicole pronti a scendere sul sentiero di guerra
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fonte:
- Il Piccolo
Distributori ed edicole pronti a scendere sul sentiero di guerra
ROMA Benzinai, edicolanti e vigili del fuoco sul piede di guerra contro il “pacchetto liberalizzazioni“. Secondo Confesercenti ne usciranno penalizzati soprattutto benzinai e giornalai. Secondo il presidente Marco Venturi, che annuncia “una dura protesta e la mobilitazione delle categorie interessate“, i gestori dei distributori “che mettono in tasca un misero 3% del prezzo del prodotto, rischiano di veder spazzata via la propria attività“ e “potrebbe venir meno anche quella di 85 mila occupati“. E analoghi rischi, continua Venturi, “li corrono i giornalai con l`abolizione delle distanze minime tra esercizi, con scarsa possibilità di incidere sul prezzo dei prodotti venduti, visto che determinano meno di un quinto di quello impresso a fianco delle testate giornalistiche“. Dal canto loro i benzinai hanno commentato le anticipazioni sulle misure “peggiori delle già brutte intuizioni che avevamo avuto, preannunciando, un duro scontro“. Sì alla concertazione ma “non possiamo scrivere un ddl sotto dettatura o con la pistola alla tempia“. È quanto ha dichiarato a margine di un convegno su Confcommercio Umberto Carpi, consigliere del ministro Bersani per il settore energia, a proposito delle misure di liberalizzazione sul settore carburanti. “Siamo aperti al confronto e sono certo – ha aggiunto – che troveremo un punto di equilibrio facilmente. Ma c`è un problema di modernizzazione della rete“. Carpi ha spiegato che nel settore permangono una serie di vincoli “oggi privi di senso. Poi – ha proseguito – c`è l`azione specifica del ministero di modernizzazione della rete, che va svolta d`intesa con Regioni e Comuni“. Carpi ha assicurato che quella che verrà realizzata “non sarà una liberalizzazione selvaggia. Non succederà come in Francia – ha detto – dove la grande distribuzione copre il 60% del settore. Lì la grande distribuzione fa quello che qui in Italia fanno le società petrolifere: si mettono d`accordo“. Carpi ha inoltre assicurato che il governo intende “rimuovere ostacoli e non aprire corsie preferenziali“. E anche le organizzazioni sindacali degli edicolanti hanno proclamato lo stato di agitazione. La Uil si dice poi in disaccordo con le facilitazioni per l`avvio di imprese di pulizie e facchinaggio perchè “la semplificazione in nessun caso deve poter diventare la penalizzazione delle condizioni dei lavoratori“. Sul piede di guerra anche il sindacato Confsal dei Vigili del fuoco secondo il quale c`è “l`intenzione di cancellare i pareri di conformità dei progetti e l`attestazione della rispondenza alla normativa di sicurezza antincendio dei Vigili del fuoco“ e teme che “questo pericoloso provvedimento rappresenti una forma per cancellare, ridimensionare o ridurre ad una funzione marginale il corpo dei Vigili del fuoco“. Infine le associazioni dei consumatori, pur promuovendo nel complesso gli interventi, sottolineano la presenza di “luci e ombre“. La Uil si dice poi in disaccordo con le facilitazioni per l`avvio di imprese di pulizie e facchinaggio perchè “la semplificazione in nessun caso deve poter diventare la penalizzazione delle condizioni dei lavoratori“. Per il Codacons “servono interventi più decisi per ortofrutta, Rc Auto e bollette per consentire risparmi di 500 euro annui alle famiglie“.
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