Distributori di benzina col “trucco“
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fonte:
- Il Gazzettino
Ricordate i blitz di “Striscia la notizia“ nei distributori per dimostrare che non tutti erogano la quantità di carburante scritta sul display? Bene, ieri mattina è accaduto qualcosa di analogo in dieci stazioni di servizio della città. Analogo perché al posto del Gabibbo questa volta c`erano i militari della Guardia di Finanza. Il risultato, però, è stato quasi lo stesso: quattro pompe andavano ben oltre il limite consentito di errore tra quanto indicato sulle colonnine e quanto finiva nei serbatoi delle auto. I quattro erogatori sono stati perciò sequestrati e i gestori sono stati denunciati a piede libero per frode in commercio. Una frode che avrebbe consentito di guadagnare poche manciate di centesimi alla volta ma che calcolata su tempi lunghi avrebbe comunque permesso di arrotondare gli incassi. Il tutto ai danni degli automobilisti. I sigilli sono stati posti ad una pompa dei distributori Esso delle vie Costa e Annibale Da Bassano e in altri due all`Agip di via Venezia al civico 88 e alla Ip di via Forcellini angolo via Prosdocimi. Sequestrati 19.439 litri di gasolio e 12.840 di benzina.L`inchiesta delle Fiamme Gialle è iniziata quando al 117 sono cominciate ad arrivare alcune segnalazioni che indicavano forti sospetti sul regolare funzionamento di alcune pompe di carburante. I militari si sono messi al lavoro compiendo alcune verifiche. Quindi, ieri mattina, hanno fatto scattare il blitz in dieci distributori del centro e dell`immediata periferia cittadina. I finanzieri si sono presentati nelle stazioni di servizio con un decalitro e lo hanno riempito di carburante, in alcuni casi benzina e in altri gasolio. Lo strumento consente di calcolare l`esatta quantità di liquido che esce lasciando un margine di “errore“ di due millilitri. La legge consente poi un`ulteriore percentuale prevedendo la sola sanzione amministrativa quando i millilitri di differenza vanno da due a quattro. Se viene superato quest`ultimo livello scatta l`ipotesi accusatoria di frode in commercio e la conseguente denuncia penale. Sei distributori erano in regola mentre quattro sono stati appunto trovati nell`ultima fascia. In media le pompe sequestrate erogavano sette e anche otto millilitri in metro rispetto a quanto dichiarato dai display. Per questo sono scattati i sigilli, ma alle sole pompe che risultavano fuori legge. Il che significa che le stazioni di servizio possono comunque continuare a lavorare utilizzando le altre colonnine trovate a norma. “Auspichiamo che l`indagine sia estesa in tutta Italia – ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – visto che, purtroppo, si tratta di un fenomeno molto diffuso. Chi avrà modo di dimostrare di aver fatto rifornimento in questi distributori potrà chiedere i danni“
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