Dissesto idrogeologico: l’Emilia è la più a rischio
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fonte:
- Modena Qui
Il Codacons manda a Renzi un elenco delle zone in pericolo
Esondazioni. Frane. Smottamenti. L’ Emilia-Romagna è la regione più a rischio calamità con il 19,5% del territorio, pari a 4.315 kmq, in stato di dissesto idrogeologico. Il Codacons ha inviato al premier Matteo Renzi la mappatura delle zone d’ Italia a elevato pericolo, affinché possa disporre subito degli interventi necessari. A riferirlo è la stessa associazione dei consumatori che sottolinea come, in base a un recente rapporto del Corpo Forestale dello Stato, il 10% della superficie territoriale italiana, pari a 29.500 kmq, presenti un forte rischio idrogeologico, coinvolgendo 5,8 milioni di cittadini che vivono in aree pericolose. Come detto, l’ Emilia-Romagna occupa il primo posto di questa infelice classifica. Subito dopo vi è la Campania con il 19,1% del territorio a rischio seguita dal Molise con il 18,8%. «Dal momento che i soldi, come ha detto il premier, ci sono, e che sono note a tutti le aree a rischio, non c’ e’ da attendere oltre – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi -. Occorre intervenire mettendo in sicurezza le zone in stato di dissesto idrogeologico e garantire la salute di milioni di cittadini che vivono su vere e proprie bombe ad orologeria pronte a esplodere in caso di maltempo e pioggia intensa». «Renzi – continua i presidente Codacons – ha affermato che non servono nuovi fondi ma serve spendere i soldi che ci sono: in Italia c’ é un miliardo di euro, qualcuno dice due, in fondi che non stiamo spendendo. Ci aspettiamo che dopo avere ricevuto questa lista intervenga al più presto usando i fondi di cui ha parlato».
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