24 Ottobre 2010

Disservizi postali Gli utenti si rivolgono ai legali del Codacons

CROPANI Il postino suona sempre due volte? A Sellia Marina, da troppo tempo, come denuncia il Codacons Calabria, neanche una. Il disservizio sarebbe causato, almeno secondo quanto riferito dagli addetti allo sportello, dall’ avvenuto pensionamento del portalettere. Davanti a tale sconcertante situazione alcuni cittadini, dopo aver preso atto del perdurare del disservizio, si sono rivolti all’ associazione per i consumatori per formalizzare una denuncia all’ autorità giudiziaria, paventando l’ ipotesi di una interruzione di pubblico servizio. «I cittadini sono esasperati – spiegano dal Codacons – per il mancato recapito delle bollette da pagare. Tale situazione, che si ripete sull’ intero territorio regionale, implica non solo il rischio del distacco di forniture "essenziali", ma anche l’ addebito di interessi e, addirittura, delle spese conseguenti il distacco e la necessità di provvedere al successivo riallaccio. A ciò si aggiunge l’ ulteriore insidia, per tutti i cittadini che hanno stipulato contratti di finanziamento, di trovarsi incolpevolmente inseriti tra i "morosi" in una particolare "lista nera". Chi proprio non resiste alla curiosità e vuol sapere se vi è della corrispondenza in giacenza dovrà armarsi di pazienza ed affollare il piccolo ed angusto ufficio postale cittadino. Non sempre però la pazienza viene premiata». Secondo l’ avvocato Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons «i cittadini hanno diritto ad un servizio e non possono essere costretti a subire disservizi per i quali i "responsabili" non si preoccupano neppure di scusarsi con l’ utenza, attivandosi tangibilmente per trovare una soluzione ad una emergenza intollerabile. Il comportamento di Poste Italiane – prosegue Di Lieto – determina la violazione dei diritti degli utenti ad avere un servizio pubblico improntato a standards di qualità ed efficienza. Non è un pensionamento o un infortunio di un singolo portalettere a creare il disagio, quanto quella che sembrerebbe essere la volontà di Poste Italiane di accantonare il servizio del recapito della corrispondenza». (r.s.)

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