2 Agosto 2005

Disservizi in autostrada? Tariffe più basse

Disservizi in autostrada? Tariffe più basse

I livelli di qualità e sicurezza garantiti dai concessionari incideranno sul prezzo dei pedaggi. Il progetto ora al vaglio del ministero

Piano dell`Anas prevede sanzioni e dà più potere agli automobilisti




Si chiama price cut, letteralmente “taglio del prezzo“, ed è un meccanismo che potrebbe rivoluzionare i rapporti tra gli utenti delle autostrade e le società concessionarie. «I disservizi rilevati sulla rete autostradale potranno, in futuro, avere diretta incidenza sulle tariffe», annuncia Carlo Porta, responsabile dell`Ufficio speciale autostrade di Anas, ovvero l`organo tecnico cui compete la vigilanza sulle tratte del Nord Ovest (Liguria, Piemonte, Lombardia, e Toscana).
«Anas, al momento, non detiene un vero potere di sanzione nei confronti dei gestori della rete autostradale che non rispettano, ad esempio, gli standard di sicurezza», dice Porta. Ma, dal primo gennaio 2006, se andrà in porto la bozza messa a punto da Anas e dal ministero delle Infrastrutture, la situazione potrebbe cambiare radicalmente. In che modo? «Stiamo fissando una serie di parametri e regole sulla qualità del servizio – chiarisce Porta – Si va dallo spessore del manto d`asfalto, alla pavimentazione degli autogrill, dall`efficienza delle barriere di sicurezza e delle colonnine Sos all`illuminazione. La società Autostrade – continua nell`esempio il dirigente dell`Anas – deve intervenire entro determinati tempi per ripristinare eventuali guasti».
Se gli standard di qualità non vengono rispettati, secondo l`ipotesi allo studio di Anas e ministero, potrebbe scattare il price cut sotto forma di diminuzione dei pedaggi pagati dagli stessi automobilisti. Il sistema è rivoluzionario per molti aspetti: basti pensare che, nel caso del trasporto ferroviario, se le Ferrovie non rispettano il contratto di servizio la Regione può applicare sanzioni, che però non si riflettono in sconti sulle tariffe. Il price cut risponde a una logica precisa, dal momento che aumenti tariffari sono autorizzati dal governo per finanziare il miglioramento della rete. E` il caso della gronda autostradale che dovrà essere realizzata a Genova, da Voltri a San Benigno, e che prevede la sostituzione del vecchio viadotto Morandi con un nuovo ponte.
La novità del price cut è stata annunciata ieri, nella sede genovese dell`Anas, a margine della conferenza stampa indetta per illustrare i risultati del monitaraggio condotto, venerdì e sabato, sulla rete autostradale in accordo con Assoutenti e Codacons. Gli ispettori dell`Anas e i rappresentanti dei consumatori (come spieghiamo accanto) hanno percorso centinaia di chilometri sulle principali tratte che “insistono“ sul nodo genovese in concomitanza col grande esodo di agosto. «Ma, a parte la partecipazione dei consumatori, non si tratta di un`operazione eccezionale – ha sottolineato l`ingegner Porta – Abbiamo una squadra, composta da due ingegneri e quattro geometri, che ogni giorno percorre la autostrade di competenza per rilevare disservizi e problemi, anche banali, come il taglio dell`erba nelle aiuole degli autogrill o lo stato dei servizi igienici».






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