11 Gennaio 2022

Disservizi idrici, una denuncia del Codacons

Disservizi  procurati  dalla  cattiva  gestione  dell’azienda  consortile  idrica,  Aica:  innumerevoli  interruzioni  del  servizio  per  «acqua  inquinata»  per  «mancata  riparazione»  delle  numerose  rotture  delle  condotte.  Sono  queste  le  varie  segnalazioni  dei  cittadini  raccolte  dal  Codacons  oggetto  di  un  esposto  inviato  alla  Procura  di  Agrigento.  «Ci  sentiamo  in  dovere,  di  far  presente  che  come  da  contratto  servizio  idrico,  agli  utenti  onde  assicurare  un  servizio  essenziale  – spiega  in  una  nota  di  Giuseppe  Di  Rosa,  vice  presidente  provinciale  del  Codacons  – la  distribuzione  va  effettuata  anche  mezzo  autobotti.  Mezzi  che  Aica  dice  di  avere  in  “officina”  obbligando  cittadini  rivolgersi  ad  autobotti  di  fortuna  con  un  punto  interrogativo,  dove  viene  riempita  l’acqua  da  coloro  che  assicurano  il  servizio  spesso  abusivamente?».  Di  Rosa,  dopo  la  richiesta  d’intervento  al  prefetto  Maria  Rita  Cocciufa  dopo  aver  minacciato  di  incatenarsi  davanti  la  «Prefettura  se  non  ci  saranno  notizie  sul  miglioramento  della  gestione  del  servizio  idrico  integrato»,  ha  inviato  un  secondo  «esposto-denuncia»  alla  Procura  della  Repubblica,  per  la  mancata  distribuzione  idrica  in  vari  quartieri  di  Agrigento.  L’associazione  riconosciuta  livello  nazionale  quale  portatrice  di  interessi  collettivi  primari,  tra  quali  il  diritto  alla  salute,  ha  segnalato  alla  Procura,  una  situazione  di  «sospensione  di  pubblico  servizio»  di  grave  nocumento  per  la  salute  dei  cittadini  che  potrebbe  sfociare  in  manifestazioni  di  ribellione  di  carattere  sociale.  In  una  riunione  che  si  è  svolta  in  Prefettura,  il  vice  presidente  dell’assemblea  idrica,  il  sindaco  di  Grotte,  Alfonso  Provvidenza,  ha  rappresentato  che  come  ogni  azienda  appena  nata  soffre  della  difficoltà  per  la  mancanza  di  liquidità;  per  tale  ragione  si  era  chiesto  alla  Regione  l’anticipo,  attraverso  Comuni,  di  10  milioni  di  euro  che  avrebbe  consentito  di  avviare  l’azienda  senza  andare  sin  da  subito  in  sofferenza  avere  la  possibilità  di  effettuare  interventi  urgenti  indifferibili.  Purtroppo,  solo  due  Comuni  hanno  ricevuto  le  risorse  solo  10  hanno  avuto  approvato  tale  richiesta  dai  propri  consigli  comunali. 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox