24 Giugno 2021

Disservizi idrici, chiesto un confronto Comune-Sorical

Un  incontro  pubblico  tra  Comune  Sorical  per  spiegare  ai  cittadini  le  ragioni  dei  disservizi  idrici  che  stanno  colpendo  diverse  zone  del  capoluogo.  È  quanto  chiedono  consiglieri  comunali  Eugenio  Riccio,  Roberta  Gallo  ed  Ezio  Praticò  che  evidenziano  come  sia  ormai  prassi  che  in  prossimità  dell’estate  «molti  quartieri  della  città,  soprattutto  quelli  popolari  della  zona  sud,  lamentano  la  mancanza  di  acqua  potabile  con  ovvie  conseguenze  igienico-sanitarie».I  consiglieri  non  ci  stanno  ad  accettare  come  giustificazione  la  presenza  di  allacci  abusivi,  in  Jonny  Corsi  prospetta  responsabilità  politiche  ma  anche  amministrative  Francesco  Ranieri  La  mozione  che  avrebbe  nel  mirino  l’ufficio  di  presidenza  di  Palazzo  De  Nobili  potrebbe  arrivare  mettere  in  discussione  l’intesa  elettorale  che  nel  2017  ha  portato  all’avvio  dell’esperienza  amministrativa  dell’Abramo  quater.  Se  al  momento  tutto  è  infatti  avvolto  dall’aura  dell’indiscrezioneindiscrezione,  che  quel  documento  stia  circolando  trasversalmente  pare  ormai  essere  assodato.  Anche  se  riscontri  sarebbero  ancora  tutti  da  verificare.  Ma  andando  osservare  quello  che  sarebbe  l’obiettivo  del  documento,  del  quale  non  sono  stati  resi  noti  contenuti  le  motivazioni,  verrebbe  fuori  uno  scenario  politico  in  forte  evoluzione.  Mettere  in  discussione  la  presidenza  di  Marco  Polimeni  (Catanzaro  da  Vivere)e  la  vice  presidenza  di  Roberta  Gallo  (ex  capogruppo  di  Forza  Italia  ora  nel  gruppo  misto)  significherebbe  in  effetti  disconoscere  il  ruolo  della  componente  civica  della  coalizione,  ovvero  Catanzaro  da  Vivere  (il  movimento  di  Piero  Aiello  Baldo  Esposito).  “Colpire”  Polimeni  avrebbe  questo  significato  qualora  tra  firmatari  della  mozione  la  componente  di  maggioranza  fosse  cospicua.  ciò  avverrebbe  pochi  giorni  da  un  mini-rimpasto  di  Giunta  fatto  invece  proprio  nel  pieno  rispetto  di  quel  patto  del  2017  che  sanciva  il  numero  di  assessori  di  Forza  Italia  in  seno  all’esecutivo  comunale.  Stando  ad  alcune  voci  di  palazzo,  nel  documento  non  sarebbero  contenute  critiche  alla  gestione  dell’aula  consiliare  da  parte  di  Polimeni.  Ma  potrebbero  esserci  quindi  della  manovre  politiche  in  prospettiva  Regionali  Comunali,  considerato  che  le  prime  si  terranno  in  autunno  le  seconde  nella  successiva  primavera.  Per  cui  il  nodo  potrebbe  essere  politico  se  risponde  al  vero  lo  scenario  nel  quale  questa  mozione  avrebbe  una  connotazione  trasversale  ma  prendendo  soltanto  alcune  parti  del-  «La  città  di  Catanzaro  versa  ormai  in  uno  stato  di  totale  abbandono  tanto  politico  quanto  amministrativo.  Una  maggioranza,  quella  guida  Abramo-Tallini-Aiello,  rissosa  sempre  più  autoreferenziale  che  in  20  anni  ha  relegato  il  Capoluogo  di  Regione  al  ruolo  di  Cenerentola  della  Calabria».  Così  scrive  in  una  nota  la  segreteria  del  Partito  socialista  di  Catanzaro  «Lo  attestano  – prosegue  la  nota  – ove  mai  ce  ne  fosse  bisogno,  le  condizioni  di  degrado  giunte  livelli  parossistico  tanto  in  centro  quanto  nelle  periferie.  Interi  quartieri  vaste  aree  dimenticate  dall’amministrazione  comunale,  peraltro  privi  di  servizi  lontani  anni  luce  dai  più  essenziali  basilari  standard  della  qualità  della  vita,  risultano  ormai  visibilmente  abbandonati.  Materiale  di  varia  natura,  fitta  vegetazione  contribuiscono  alla  proliferazione  di  ratti  ed  insetti  che  costituiscono  ormai  una  seria  emergenza  ambientale.  Lo  stesso  dicasi  con  gli  arredi  divelti  ormai  da  anni  gli  ampi  spazi  verdi  sempre  in  stato  di  abbandono  finanche  le  fermate  dell’autobus  risultano  impraticabili  causa  di  erbacce  che  ne  ostruiscono  le  sedute».  Per  il  Partito  socialista  «i  cittadini,  che  sebbene  ancora  in  emergenza  Covid  hanno  la  necessità  di  sostare  all’apertoaperto,  sono  ormai  esasperati  ed  avviliti».  quanto  se  la  penuria  dipendesse  da  ciò,  spiegano,  «ne  consegue  che  gli  uf-fici  preposti  conoscano  perfettamente  il  fenomeno.  Quindi  ci  chiediamo:  sono  stati  perseguiti  denunciati  all’autorità  giudiziaria  questi  ladri  seriali  di  acqua?  Gli  uffici  tecnici  comunali  sono  in  grado  di  fornirci  qualche  dato?».  Il  confronto  fra  le  parti  resta  dunque  la  strada  maestra  «per  tentare  di  trovare  una  soluzione  alla  gravissima  crisi  idrica».  Anche  il  consigliere  Jonny  Corsi  interviene  sulla  questione  chiedendo  chiarezza  al  Comune  Sorical.  Riferisce  di  «più  di  200  interruzioni  dell’erogazione  dell’acqua  in  un  anno.A  giro,  – afferma  – tutti  quartieri,  da  Sant’Elia  Lido,  sono  colpiti  da  questa  assurda  situazione,a  cui  bisogna  aggiungere  l’acqua  sporca  colorata  che  ogni  tanto  esce  dai  rubinetti».  suo  avviso  ci  sarebbero  persino  «tutti  gli  elementi  per  aprire  una  gigantesca  azione  legale  nei  confronti  del  Comune  della  Sorical  per  la  sistematica  interruzione  del  servizio.  Bene  ha  fatto  il  Codacons  Calabria  – evidenzia  – nel  presentare  un  esposto  per  interruzione  di  pubblico  servizio,se  l’acqua  è  da  considerarsi  un  bene  costituzionalmente  garantito».  Secondo  Corsi,  peraltro,  «sotto  il  profilo  politico,  è  gravissima  la  responsabilità  del  sindaco  Abramo  che  è  stato  an-che  presidente  della  Sorical  senza  fare  nulla  per  migliorare  il  sistema  di  approvvigionamento  distribuzione  dell’acquaacqua.  Ma,  questa  responsabilità  si  amplifica  quando  si  parla  di  custodia  di  controllo  di  un  bene,  l’acquaacqua,  fondamentale  per  cittadini».  Il  consigliere  ritiene  «quasi  paradossale  che  le  responsabilità,  presunte  certe,  siano  identificate  sempre  fuori  da  Palazzo  De  Nobili,  tanto  da  sollecitare  l’azione  di  denuncia  tramite  esposto  di  qualche  consigliere  comunale,  che  però  dimentica  di  chiamare  alla  verifica  dei  fatti  delle  responsabilità  per  tramite  della  Procura  altri  soggetti  legittimati.  È  indubbio  aggiunge  – che  debbano  chiarire  non  solo  in  termini  politici,  il  sindaco  Sergio  Abramo  l’assessore  competente  Franco  Longo,  oltre  ai  dirigenti  funzionari  del  settore,  le  cui  mancanze  non  possono  passare  sottotraccia  in  virtù  di  rinnovati  accordi  in  vista  delle  prossime  elezioni  regionali». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox