23 Maggio 2013

Disservizi, evitate 3mila cause l’ anno

Disservizi, evitate 3mila cause l’ anno

 

Con la conciliazione paritetica il 70% dei casi risolti con accordoBANCHE, ENERGIA POSTE E TELEFONIA LITI DA 50 A 10MILA EURO RISOLTE AL MASSIMO ENTRO 120 GIORNI LA SOLUZIONE Nata nel 1989 come sperimentazione adottata dall’ allora azienda unica dei telefoni, Sip, la conciliazione paritetica italiana oggi è diventata un modello di buone pratiche adottato dall’ Unione europea che entro il 2014 la renderà obbligatoria in tutti i paesi membri. Tale istituto sta prendendo piede anche in Umbria che secondo una stima di Adisconsum, Codacons e Movimento difesa del cittadino ha consentito la soluzione di almeno tremila liti l’ anno senza ricorrere alle vie giudiziarie. La procedura mette insieme, infatti, imprese e associazioni dei consumatori (in rappresentanza dei cittadini) che insieme trovano la soluzione rispetto alla problematica sollevata. Solo per la Telecom, nel 2012 l’ area Marche-Umbria ha prodotto 277 richieste di conciliazione, trend crescente dal 2010 dopo il boom 2008-2009 legato ai numeri 899 e ai casi dei dialer, i programmi autoinstallanti che creavano connessioni extra continentali facendo lievitare le bollette all’ insaputa dell’ utente. Oggi tale procedura è stata estesa ai servizi bancari/finanziari, a quelli postali e assicurativi, energia trasporti, turismo e commercio. Come indica il rapporto del Consumer’ s forum, il 69% delle richieste riguarda le telecomunicazioni, il 16% luce e gase, l’ 8% prodotti e uffici postali, il 5% i trasporti, il 2% i servizi bancari. Rilevante anche il valore economico delle conciliazioni: si va dai 50 euro della telefonia ai 10mila delle banche, con la media che indica 653,67 euro per trasporti e mobilità, 566,50 euro per servizi bancari/finanziari, 200 euro per i servizi postali, 178 euro per la telefonia. Il dato non è invece disponibile per il settore energia in quanto non comunicato dalle aziende aderenti al protocollo. In tale ambito le domande sono cresciute del 9% con una percentuale di accordi positivi raggiunti del 60%: i reclami riguardano ricostruzione consumi, rateizzazione, fatturazione, morosità, anomalie in bollette. Il comparto che nell’ ultimo anno ha visto più richiede di conciliazione è quello delle poste (+88%) con il 56,1% di casi chiusi positivamente (pacchi e corrispondenza, l’ oggetto del contendere). Nel bancario, +14% di casi segnalati con proteste su bancomat e carte, assegni, mutui, costi o clausole del conto corrente (al 22,3% gli accordi positivi). Stabili le domande per il settore telecomunicazioni che brilla per l’ elevata percentuale di casi chiusi con soddisfazione del cliente (92,5%). Con i gestori, le lamentele riguardano adsl, recessi, servizi non richiesti, disservizi, fatturazione e dispute sui canoni. Nel settore trasporti, c’ è stato un +8% di domande e il 73% di accordi raggiunti: si protesta per cancellazione voli, ritardi, smarrimento bagagli, imarchi negati. I tempi medi delle procedure vanno dai 30 ai 120 giorni. Fabio Nucci.

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