Disservizi, disagi e proteste nel libro nero delle Ferrovie
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fonte:
- La Stampa
GENOVA Nascono all’insegna delle polemiche tra comitati, gli Stati generali dei pendolari che giovedì manifesteranno a Roma. Una chiara avvisaglia di questa divisione interna si è avuta ieri, con due assemblee distinte. Al mattino il gruppo che fa capo al Coordinamento pendolari liguri, Abbonati Genova-Milano, Metrogenova e Federconsumatori ha presentato il «libro nero delle Ferrovie», un dossier su un anno (il 2008) di disservizi e disagi sui binari. Nel pomeriggio, invece, l’altro plotoncino, coomprendente Assoutenti, Comitati pendolari, Codacons, Movimento difesa del Cittadino, Lega Consumatori, Cittadinanzattiva, Adiconsum, Adoc e Casa del consumatore, ha illustrato i punti della piattaforma della protesta romana, guidata dalla Regione Liguria. In mezzo, quello che è ormai esploso come il nodo della questione: la leadership dell’eventuale rappresentanza unica. «Ben vengano tutti i comitati, però attenti a metterli gli uni contro gli altri», ha avvertito Sonia Zarino, leader storica di quello che è il primo Comitato pendolari nato che poi ha aggiunto: «E’ solo nel pluralismo e nella conoscenza puntuale delle esigenze dei diversi territori che è possibile trovare un’azione coordinata, ma mentre auspichiamo una reale ed onesta collaborazione di tutti, occorre che questa sia condivisa in modo rispettoso delle posizioni di tutti. «Meglio partecipare che mugugnare. Lottiamo insieme per servizi migliori», è la replica che arriva dall’altro fronte. L’intesa raggiunta lo scorso 23 gennaio e «benedetta» dalla Regione sembra essere ormai lontana, eppure l’obiettivo della campagna è uno, ed unico per tutti: Trenitalia. Lo dimostra proprio il «libro nero delle ferrovie», dal titolo «Essere pendolari, una scelta difficile»: 150 pagine di testimonianze raccolte nel corso degli ultimi dodici mesi dai coordinamenti dei pendolari di tutta Italia in collaborazione con Federconsumatori e che vede quale cuore pulsante dell’iniziativa proprio la Liguria, insieme alla Lombardia. Ritardi, scarsa pulizia dei convogli, tariffe, sicurezza, barriere architettoniche e integrazioni sono solo alcuni dei temi affrontati all’interno di questo libro nero. E quella che emerge è situazione giunta ormai al collasso. Per citare solo qualche dato basterebbe ricordare che tutti gli anni ogni pendolare accumula una media di 100 ore di viaggio in più a causa dei ritardi; che in alcuni casi i tempi di percorrenza sono più di lunghi di vent’anni fa o che (e questo è un caso specifico che riguarda la nostra regione) l’età media delle carrozze e dei locomotori è di 25 anni con punte di oltre 40.
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