27 Dicembre 2011

Disposti a morire per l’ultima Nike

Disposti a morire per l’ultima Nike

Alla faccia del nome, Concords
(si traduce da solo), l’ultimo
luccicante paio di Nike ha fatto
impazzire l’America: risse, sparatorie
e per poco non c’è scappato il
morto, come invece in centro a
Londra nel primo giorno di saldi:
un 20enne di colore accoltellato in
Oxford Street (vittima di una guerra
fra bande), la via dello shopping,
rimasta bloccata per mezza
giornata. Non che l’Italia sia immune
alla caccia allo sconto: ricordate
la maxi-scazzottata in un
centro commerciale di Roma, per
telefonini a metà prezzo? Di smart
(intelligente) c’erano solo i cellulari…
Ma, stando al Codacons, da
noi la crisi farà da deterrente agli
assalti alle vetrine per i saldi (via il 5
gennaio): previste 30% di vendite
in meno rispetto a un anno fa.
I soldi però non sembrano un
problema negli Usa. Secondo il
New York Times, le vendite del
Mega Monday (il Mega Lunedì
dopo Natale) potrebbero attestarsi
a 29 miliardi di dollari, superando
i 27 del Black Friday, tradizionale
venerdì dopo il giorno del
Ringraziamento in cui si inizia a
pensare ai regali di fine dicembre.
Dunque l’isteria collettiva è
esplosa per le “Air Jordan 11 Retro
Concords”, un modello bianco e
nero da 180 dollari (circa 120 euro):
leggerissime, con inserti in
carbonio, replicano quelle indossate
dal divino Michael nei playoff
Nba del 1995. L’assedio quasi programmato
ed ecumenico ai Nike
Store è andato in scena dalla California
alla Georgia, con la polizia
che ha stilato un bollettino di
guerra. A Seattle, gli agenti hanno
usato lacrimogeni e gas al peperoncino
contro una ventina di
persone accalcate da tutta la notte
sul marciapiede di uno store: sfinite,
avevano iniziato a pestarsi.
Un uomo è stato arrestato per aver
preso a pugni un poliziotto («Voleva
le scarpe, ha trovato la gabbia
», ha spiegato Mike Murphy,
capo della polizia), altre quattro
persone sono state fermate a Lithonia,
in Georgia. All’esterno di
un negozio di Richmond, California,
si è verificata addirittura una
sparatoria, senza conseguenze.
Disordini anche a Charlotte, Nord
Carolina, e a Omaha, Nebraska. A
Stockton, California, un uomo è
stato aggredito a fini di rapina,
perché pensavano che fosse riuscito
a comprare le nuove Nike. A
Taylor, Michigan, in 100 hanno
sfondato le porte di un mall. Delirio
simile a quello di inizio Anni
’90, quando il modello appena
lanciato era divenutorapidamente
un mito anche per il mercato
dei furti. Dunque si può perfino
capire quel poveretto di Indianapolis
intervistato con le fiammanti
calzature in mano: «Ero qui dalle 1
di mattina», esclama prima di leccare
orgogliosamente la suola (sì
la suola) delle sue scarpe nuove.
E non è il solo a pensarla così.
Esiste una sotto-cultura di collezionisti
che farebbero di tutto per
averne un paio, magari indossandole
solo una volta per non rovinarle.
Basta fare un giro su e-Bay.
Tale beppuz88 vende le sue usuratissime
Nike Air Jordan VI 6
Black Infrared OG del 1991 a 349
euro. Chiamarle ancora scarpe è
un complimento. Se però quelle
nuove vi stuzzicano, tramite e-
Bay ve le portano anche a casa
senza il rischio di essere suonati.
Dettaglio: ci vogliono 536,84 euro
(più 95,87 per la spedizione). Questo
sì che è da scarpata in faccia.
 

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