10 Gennaio 2020

Disoccupazione stabile a novembre, record storico occupazione

A novembre 2019, secondo l’ Istat, gli occupati crescono di 41 mila unità rispetto al mese precedente (+0,2%), con un tasso di occupazione che sale al 59,4% (+0,1 punti percentuali) . L’ andamento dell’ occupazione è sintesi di un aumento della componente femminile (+0,3%, pari a +35 mila) e di una sostanziale stabilità di quella maschile. Gli occupati crescono tra i 25-34enni e gli ultracinquantenni, mentre calano nelle altre classi d’ età; al contempo, aumentano i dipendenti permanenti (+67 mila) a fronte di una diminuzione sia dei dipendenti a termine (-4 mila) sia degli indipendenti (-22 mila). In crescita risultano anche le persone in cerca di lavoro (+0,5%, pari a +12 mila unità nell’ ultimo mese). L’ andamento della disoccupazione è sintesi di un aumento per gli uomini (+1,2%, pari a +15 mila unità) e di una lieve diminuzione tra la donne (-0,2%, pari a -3 mila unità); crescono i disoccupati under 35, diminuiscono lievemente i 35-49enni e risultano stabili gli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione risulta comunque stabile al 9,7%. La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a novembre è in calo rispetto al mese precedente (-0,6%, pari a -72 mila unità), e la diminuzione riguarda entrambe le componenti di genere. Il tasso di inattività scende al 34,0% (-0,2 punti percentuali). Anche nel confronto tra il trimestre settembre-novembre e quello precedente, l’ occupazione risulta in crescita, seppure lieve (+0,1%, pari a +18 mila unità), con un aumento che si distribuisce tra entrambi i sessi. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti a termine sia i permanenti (+62 mila nel complesso), mentre risultano in calo gli indipendenti (-0,8%, -43 mila); inoltre, si registrano segnali positivi per i 25-34enni e per gli over 50, negativi nelle altre classi. Gli andamenti mensili si confermano nel trimestre anche per le persone in cerca di occupazione, che aumentano dello 0,3% (+7 mila), e per gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, in diminuzione dello 0,4% (-59 mila). Su base annua l’ occupazione risulta in crescita (+1,2%, pari a +285 mila unità), l’ espansione riguarda sia le donne sia gli uomini di tutte le classi d’ età, tranne i 35-49enni. Tuttavia, al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell’ anno è trainata dai dipendenti (+325 mila unità nel complesso) e in particolare dai permanenti (+283 mila), mentre calano gli indipendenti (-41 mila). Nell’ arco dei dodici mesi, l’ aumento degli occupati si accompagna a un calo sia dei disoccupati (-7,1%, pari a -194 mila unità) sia degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,5%, pari a -203 mila). Il dato di novembre sull’ andamento dell’ occupazione conferma i progressi già rilevati ad ottobre. Il mercato del lavoro sembra aver trovato nei mesi finali del 2019 spunti di miglioramento, nonostante il permanere di un contesto congiunturale non particolarmente dinamico. Tra i segnali positivi è da rilevare la sostanziale diffusione, al netto della componente demografica, della crescita occupazionale nelle varie classi di età. E’ il commento dell’ Ufficio Studi di Confcommercio . Resta al centro dei problemi economici dell’ Italia la questione della produttività, stante il fatto che alla crescita degli occupati non corrisponde, anche nell’ ultimo quarto del 2019, una proporzionale crescita del prodotto, anche a prescindere della probabile stagnazione nelle ore lavorate. I dati sull’ occupazione di novembre forniti oggi dall’ Istat, seppur in aumento, non sono né positivi né incoraggianti, e rappresentano ‘una goccia nel mare’ se confrontati con i numeri sul lavoro in Italia del periodo pre-crisi. Lo afferma il Codacons. La strada per recuperare il gap con il passato è ancora molto lunga, e i dati Istat sull’ occupazione di novembre appaiono insufficienti – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Nel 2007 il tasso di disoccupazione in Italia era del 6,1%, con 1.506.000 persone senza lavoro; oggi la percentuale è del 9,7%, e i cittadini senza occupazione sono 2.535.000: questo significa che rispetto al 2007 si registrano oggi oltre 1 milione di disoccupati in più nel nostro paese. Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
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