11 Agosto 2006

Disdette e rimborsi: consumatori e agenzie a confronto

A seguito degli attentati sventati, e della comunicazione emessa dall`unità di crisi della Farnesina che sconsiglia i viaggi a Londra, il Codacons ha diffuso una nota nella quale fornisce alcuni consigli utili ai consumatori, dei quali avvalersi per ottenere o il rimborso del viaggio o una meta alternativa. “Ai sensi delle normative vigenti e delle consuetudini, tale situazione – ricorda il Codacons – comporta che i clienti che hanno viaggi programmati su Londra, fin tanto che è vigente lo “sconsiglio“ della Farnesina, possono richiedere e ottenere le seguenti modalità di protezione: a) il differimento del viaggio b) imbarco su altre destinazioni c) se le prime due opzioni non fossero di gradimento, il rimborso di quanto dovuto. I turisti che decidano di rinunciare a un viaggio in Inghilterra dunque hanno diritto a una destinazione alternativa o al rimborso del prezzo pagato“. “Nessun rimborso per chi è rimasto a terra“, è la risposta dell`Aduc alle prime richieste dei passeggeri coinvolti nei ritardi e nella chiusura dell`aeroporto londinese. Lo comunica l`Associazione spiegando che “siamo in presenza del classico motivo che non prevede alcun rimborso. Una questione di sicurezza pubblica, nei contratti di trasporto o di fornitura di servizi turistici, prevede l`esclusione di qualunque rimborso, così come il dovere da parte del vettore o del tour operator, di trovare soluzioni alternative“. “In casi come questo – secondo Aduc – ognuno subisce i suoi danni e l`unica cosa che si può fare è darsi reciprocamente una mano per attutire il più possibile i propri danni“. Bisogna fare attenzione però, segnala l`associazione, “che da parte dei vettori e dei fornitori dei servizi non ci sia una qualche speculazione“, cioè che non sfruttino la situazione per “coprire proprie deficienze camuffandole da conseguenze dell`emergenza“. Per quanto riguarda le agenzie, delle migliaia di soci, solo alcune decine si sono fatti vivi con l`organizzazione Fiavet (Federazione italiana agenzie di viaggio) per ottenere chiarimenti sul che fare con i biglietti e i pacchetti viaggio con destinazione Gran Bretagna, anche perché non è arrivata una sola disdetta. Stefano Landi, segretario generale della Fiavet, parte da una premessa: lo sconsiglio della Farnesina non comporta il rimborso automatico del biglietto. “La Farnesina è stata molto chiara: non c`è rischio sulla destinazione. Quanto al rimborso – ha spiegato – il problema si pone se è saltata la notte in albergo. Le cancellazioni di voli per motivi di forza maggiore vengono coperte dalle compagnie attraverso le riprotezioni: chi non è partito la mattina, parte il pomeriggio. Altro elemento, visto che c`è la causa di forza maggiore, non può essere invocato il mancato imbarco. È un po` come se io dicessi che Linate è chiuso per nebbia. In quel caso nessuno immagina di chiedere e quindi di ottenere il rimborso del viaggio“. Per Assotravel (l`associazione delle agenzie di viaggio) fa invece testo la posizione della Farnesina, un soggetto che viene considerato “terzo“ rispetto al vettore aereo o al tour operator: dunque, se Londra è sconsigliata, nessun onere può ricadere sul viaggiatore. Se dalla Farnesina è giunto lo sconsiglio per i viaggiatori con destinazione Londra o un altro aeroporto inglese, il turista che ha un biglietto per quelle destinazioni può chiedere di sostituirlo con un`altra destinazione dello stesso valore, oppure effettuare lo stesso volo in un`altra data, ma può anche chiedere il rimborso del biglietto se, avendo acquistato un pacchetto-viaggio, il volo era in programma per ieri. “In ogni caso senza oneri per il viaggiatore“, spiega Francesco Granese, direttore di Assotravel.

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