28 Giugno 2015

Disdette dei lucani diretti in Tunisia

Disdette dei lucani diretti in Tunisia
viaggi annullati dopo la strage di venerdì. è già scattata la corsa al rimborso.

• Fioccano le disdette di prenotazioni in Tunisia. Come ampiamente previsto, dopo la strage di due giorni fa i turisti si sono spaventati. Anche i lucani che avevano scelto il Paese del nord Africa per trascorrere una vacanza non ci hanno pensato su due volte per annullare il viaggio. Da un nostro breve sondaggio tra le migliori agenzie viaggi della provincia di Potenza emerge che su 32 prenotazioni per le località tunisine ne sono state annullate 23. Almeno per ora. Non sappiamo se i nove «temerari» aspettino l’ avvicinarsi della data di partenza per decidere eventualmente di annullare tutto o se sperano che la situazione torni tranquilla per confermare la vacanza. Gerardo Pietrafesa dell’ agenzia Fantastico mondo conferma che non ha registrato disdette su prenotazioni che riguardano, in particolare, il mese di luglio. Tuttavia la maggior parte dei lucani diretti in Tunisia, come dicevamo, ha già fatto dietrofront. E c’ è chi dopo quanto accaduto il 22 marzo scorso (l’ at tacco terroristico al museo del Bardo) si è guardato bene dal scegliere la Tunisia come meta turistica per quest’ estate: «È vero – conferma Rocco Laviano di Itaro World – da allora sono crollate le prenotazioni per le città tunisine. E quest’ anno non ne abbiamo registrate altre. Di sicuro la strage sulla spiaggia di due giorni fa contribuirà ad allontanare i turisti. Tendenzialmente le nostre proposte per le vacanze all’ estero tengono in grande considerazione il fattore sicurezza. Le zone potenzialmente a rischio vengono vendute solo su esplicita richiesta dei turisti». «Inutile negarlo – ammette Dino De Angelis, direttore tecnico dell’ agenzia Etn travel di Avigliano – i clienti che avevano prenotato con largo anticipo le vacanze in Tunisia, usufruendo di sconti e promozioni, hanno chiesto mete alternative. È uno scenario inevitabile di fronte alle immagini di quei morti sulla sabbia. Purtroppo gli atti terroristici minano le potenzialità turistiche anche se le attrattive dei paesi in questione sono eccellenti. La Tunisia è sempre stata una meta ottima in rapporto qualità -prezzo». La Farnesina sconsiglia di avvicinarsi alle zone di confine, soprattutto con Libia e Algeria. Il suggerimento è anche quello di prestare attenzione alle zone desertiche e predesertiche del Sud. Proprio sui consigli della Farnesina insorge il Codacons, che parla di «avviso generico e poco utile ai viaggiatori diretti in Tunisia e in aree limitrofe». Per il Codacons tali consigli, di fatto, non aiutano gli italiani che hanno acquistato una vacanza in Tunisia e intendano disdire il viaggio per paura di possibili attentati. «La gravità della situazione determinatasi avrebbe dovuto portare il Ministero degli Esteri a sconsigliare i viaggi in tutto il Paese. I viaggiatori italiani, tuttavia, possono disdire i pacchetti con destinazione Tunisia senza alcuna penale, anche in assenza di un avviso specifico della Farnesina. Ciò – spiega il Codacons – in virtù di una sentenza dalla Cassazione». Sul tema dei rimborsi abbiamo sentito anche Vittoria Arena dell’ agenzia Freccia del cielo di Potenza: «In tutti i pacchetti di viaggio – spiega – è previsto un regolamento con relativo articolo che in caso di calamità e di guerre il Ministero copre i costi sostenuti dai clienti che decidono di non partire. Credo che quanto sia successo sulla spiaggia tunisina possa essere equiparato ad una guerra».
massimo brancati

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