DISCOTECHE, RICORSO AL TAR DEL LAZIO PER RIAPERTURA
CODACONS: INTERVENIAMO AL TAR AL FIANCO DEL GOVERNO E CONTRO I GESTORI DELLE DISCOTECHE
UN ERRORE PRESENTARE RICORSO, MISURE DI CONTENIMENTO SACROSANTE VISTA LA CRESCITA DEI CONTAGI
ANCHE TANTI PROTAGONISTI DI MUSICA ED EVENTI CONCORDANO: BISOGNA RIAPRIRE SOLO CON LA MASSIMA SICUREZZA
Il Codacons si schiera contro il ricorso presentato dai gestori, che hanno deciso di chiedere al Tar l’immediata riapertura delle discoteche, e interverrà in Tribunale al fianco delle istituzioni e del ministro Speranza: per l’Associazione, la scelta di chiedere la riapertura delle discoteche – dettata da interessi professionali legittimi sì, ma che non possono orientare le scelte in materia di salute pubblica – configura un vero e proprio errore, alla luce della crescente diffusione del COVID tra la popolazione.
Il Codacons sostiene certo la necessità di prevedere aiuti economici e sostegni per gli esercenti e soprattutto per i lavoratori della filiera, ingiustamente danneggiati dalla diffusione dell’epidemia e di fatto vittime di una stagione eventistica quasi integralmente compromessa: tale intervento dello Stato, doveroso e anzi sacrosanto, deve accompagnarsi però con le misure di contenimento più idonee ed efficaci, compreso il tentativo di evitare assembramenti in spazi chiusi o comunque difficilmente controllabili dal punto di vista epidemiologico: da qui il pieno sostegno del Codacons alla decisione, finalmente determinata e netta, di chiudere le discoteche.
“Non è un caso se tanti protagonisti del mondo della musica e degli eventi, con in testa Linus, sostengono i provvedimenti restrittivi e addirittura non avrebbero affatto consentito le riaperture estive”, commenta il presidente Carlo Rienzi. “Microbiologi e personaggi dello spettacolo sono concordi, e hanno ragione: la salute viene prima di tutto, e agli eventuali danni economici deve provvedere – come sempre in questi casi – lo Stato italiano”, conclude.
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