14 Agosto 2020

Discoteche, il nodo di Ferragosto Il Governo è pronto a chiuderle

pressing sulle regioni: «tenerle aperte è un rischio serio». oggi si decide. il prefetto: «so che nei locali dove si balla è difficile evitare assembramenti, l’ importante è che i ragazzi indossino la mascherina»
«Spontaneo o forzato che sia, nel caso si verifichi un assembramento, vedi locali da ballo, l’ importante è che i giovani indossino la mascherina». Siamo alla vigilia del Ferragosto più strano che la riviera ravennate, e non solo, abbia mai vissuto. Perché alle normali problematiche legate alla gestione della sicurezza ferragostana, si è aggiunta la variabile covid-19. La somma della due voci, ha portato a un dibattito trasversale incentrato su un luogo per antonomasia del Ferragosto: le discoteche. Tanto che c’ è chi, come il Codacons, ha chiesto a tutti i prefetti di usare i loro poteri per chiuderle oggi e domani. Il Governo, in attesa di decidere su eventuali strette, ha chiesto più controlli, che su Ravenna hanno portato nelle ultime tre settimane allo stop di 5 giorni per assembramenti delle Indie di Pinarella di Cervia e del Matilda di Marina di Ravenna. Prefetto Enrico Caterino, com’ è la situazione locali? «Direi sotto controllo: ritengo che i servizi siano stati disposti in maniera adeguata. Anzi, l’ ultimo fine stetimana, salvo rare eccezioni, è andato meglio, anche alle Indie. E per quanto riguarda i gestori, mi sembra che in generale ci sia un buon livello di attenzione». I servizi? «Sono stati rafforzati, soprattutto nei luoghi delle discoteche. Per prevenire la formazione di assembramenti, facciamo il possibile: bisogna però richiamare anche i giovani alle loro responsabilità per evitare comportamenti poco prudenti». La discoteca è, per definizione, un luogo di assembramenti: è davvero possibile impedirli senza chiuderle? «Ovvio che i gestori sono in difficoltà: spesso fanno il possibile, ma è obiettivamente difficile. Ecco perché dico che spetta ai giovani fare la loro parte, tutti la stanno facendo». C’ è chi sostiene che sarebbe più semplice chiuderle a Ferragosto: lei che ne pensa? «È una scelta che non spetta a noi prefetti ma agli enti competenti, ovvero Governo e Regioni. A noi tocca fare rispettare le misure decise per evitare il rischio di propagazione dei contagi nelle discoteche. Insomma, non è una valutazione di nostra competenza». Tutto pronto per Ferragosto? «Abbiamo già predisposto e rafforzato i servizi di vigilanza, anche in materia di viabilità: abbiamo tutta la fascia costiera da monitorare, impegno non da poco. A cui quest’ anno va aggiunto il problema covid-19: ma anche i sindaci hanno riconosciuto il nostro impegno per venire incontro alle richieste dei cittadini. Tra queste, ci sono appunto le problematiche legate alle discoteche e agli assembramenti da movida: la situazione sta miglioramento, ma i giovani devono fare la loro parte anche indossando la mascherina». Andrea Colombari © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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