15 giugno 2017

Disco verde dalla Rai: niente tetto ai compensi delle star

Roma. Il primo Consiglio di amministrazione con il neo direttore generale Mario Orfeo abolisce il tetto dei compensi alle star alla Rai. Per conduttori e artisti svanisce l’ incubo dei 240.000 euro e per l’ ex direttore del Tg1 (che «esprime grande soddisfazione» per essere riuscito a trattenere professionalità formatisi alla Rai andando incontro alle indicazioni del governo sul contenimento dei costi per le prestazioni artistiche») parte il primo attacco del M5S («Orfeo vuole salvare l’ amico Vespa») preceduto da un post del renziano Michele Anzaldi, segretario della commissione Vigilanza, e dagli annunciati «ricorsi contro» del Codacons. Il Cda, presieduto da Monica Maggioni, ha deciso all’ unanimità di svincolarsi dal tetto e di abbassare i compensi milionari partendo da una riduzione a salire del 10% in base alla «necessità di tutelare il futuro aziendale salvaguardando la necessità di stare sul mercato al meglio della missione di servizio pubblico». Una decisione quasi obbligata tenendo conto che, come Fabio Fazio e Alberto Angela, i volti più pagati della Rai hanno guardato altrove pur di non rinunciare agli introiti, in parte pagati dagli sponsor che essi stessi, in alcuni casi, portano a viale Mazzini. Sulla carta, secondo il piano approvato ieri, ogni deroga dovrà essere motivata: «Abbiamo seguito i dettami della legge e proceduto dopo le prese di posizione dell’ Avvocatura dello Stato e del Mise», spiega il consigliere Rai Guelfo Guelfi, Pd, ribattendo, su un eventuale rischio di danno erariale evocato anche dal forzista Brunetta, al compagno di partito Anzaldi, secondo il quale oggi «festeggiano in 41» nonostante «il limite previsto da una legge del Parlamento», ma «siamo così sicuri che siano le cosiddette star a rappresentare un valore aggiunto per la Rai, e non viceversa? Lo stesso Fazio, ha già lasciato la Rai per poi tornare». Oggi pomeriggio il Cda si riunisce per i palinsensti autunnali. Angela e Fazio sono tra i più accreditati per la conferma. Anna Fiorino RIPRODUZIONE RISERVATA