10 Agosto 2021

Disco punite dalla legge ‘salva weekend’

Li multano, li chiudono, ma cinque giorni dopo i locali sono di nuovo lì, in pista. Nell’estate della pandemia, sembra ormai essere diventato questo il leitmotiv della movida in Riviera, tra regole che cambiano in un batter d’occhio e controlli serrati. Quasi tutte le discoteche del Riminese hanno riaperto i battenti con quella che attualmente è l’unica formula consentita: intrattenimento musicale con servizio di ristorazione o bar, con pubblico rigorosamente seduto e provvisto di mascherina. A volte, però, la situazione sfugge al controllo degli stessi gestori, i giovani iniziano a ballare ed è così che si formano gli assembramenti. Il testo di riferimento, in questi casi, è il D.l. 192020. Le forze dell’ordine, di fronte ad una palesa violazione delle norme per il contenimento del virus, puniscono i titolari dell’attività con una multa di 400 euro. In via cautelare, è possibile anche procedere, cosa che spesso accade, con la chiusura fino ad un massimo di 5 giorni in attesa del provvedimento definitivo. Provvedimento che costituisce di fatto una “sanzione accessoria”, secondo quanto previsto dal Dpcm del 10 aprile 2020, emanata in questo caso dalla Prefettura, con la chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni. La misura massima si applica soprattutto nei confronti di quegli esercizi ‘recidivi’ e in casi estremi può portare alla revoca della licenza. “Cinque giorni di stop sono una misura del tutto inadeguata – osserva Bruno Barbieri, presidente di Codacons Emilia-Romagna –. Il gestore del locale può essere portato a pensare che il gioco valga la candela e quindi, a fronte dell’incasso, a correre il rischio di un’eventuale chiusura”. Lo stesso Codacons aveva invocato il pugno di ferro, chiedendo il “carcere per i gestori delle discoteche abusive e ritiro definitivo della licenza con divieto di aprire altre attività commerciali sul territorio italiano. Le misure fin qui adottate non bastano, ed enti locali e forze dell’ordine non riescono ad arginare il fenomeno che, ricordiamo, danneggia anche le discoteche regolari e i gestori corretti”. Opposto il parere di Gianni Indino, presidente del Silb. “Cinque giorni di chiusura nel mese di agosto sono una punizione pesantissima per i locali Come presidente Silb, non sono d’accordo con i comportamenti di alcuni imprenditori della notte: le regole si rispettano. Come collega dico che per loro è ormai diventata una questione di sopravvivenza”.

Nel frattempo i locali della Riviera stanno scaldando i motori in vista del Ferragosto. Il Musica di Riccione, che ha alle sue spalle già due chiusure, ha annunciato in queste ore su Facebook l’evento del 14 agosto prossimo che vedrà alla consolle il noto dj Ricardo Villalobos. Alla Villa delle Rose di Misano, sempre per il 14, è annunciato l’evento “Vida Loca”. Mentre il Living di Misano si prepara al “party di Ferragosto” con Fabrizio Minuz e Monica Harem.

Lorenzo Muccioli

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox