Discariche a cielo aperto, nuovo sos
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
dopo la denuncia del codacons,
il magistrato aveva sollecitato l’ immediata bonifica «un tavolo
permanente comune -professionisti» l’ iniziativa mauro giliberti al
convegno con gli ordini
Discariche a cieIo aperto, i cittadini richiamano i sindaci al rispetto di quanto scritto loro dalla Procura. In particolare, era stato il sostituto procuratore Antonio Negro a scrivere ai Comuni di Lecce, Lizzanello e Cavallino, in seguito alla segnalazione fatta dal Codacons sul grave stato di degrado in un’ area di loro competenza a ridosso dell’ inizio della superstrada per Maglie e sotto il cavalcavia della tangenziale Est. Ma, nonostante il sollecito ad un pronto intervento di bonifica, la situazione, agli occhi di chi transita lungo le strade, è terrificante (non è un eufemismo). Le foto parlano da sole. E non sono le uniche immagini di una inciviltà difficile anche da descrivere. Lungo quelle strade laterali è abbandonato veramente di tutto, dalle bottiglie ai materassi, da bidoni a lastre di eternit, da sacchetti dell’ immondizia a pneumatici, da materiale sanitario a scarti di edilizia, in una lunga sequenza di sporcizia sen za soluzione di continuità. Il sollecito della Procura – a emanare un’ ordinanza e quindi procedere alla rimozione, al recupero o allo smaltimento dei rifiuti oltre chè al ripristino dello stato dei luoghi – si inserisce nel fascicolo d’ indagine aperto dopo la denuncia del Codacons sulla «assoluta incapacità, da parte dei Comuni, di gestire i rifiuti con l’ introduzione della raccolta differenziata». A niente servono divieti e telecamere, che pure ci sono nelle zone in questione. Gli incivili continuano a scaraventare ai bordi delle strade e nelle campagne ogni genere di rifiuto. Mostrando un’ immagine indecorosa (oltre al danno ambientale e sanitario) ai visitatori, soprattutto all’ inizio della bella stagio «Un tavolo permanente tra il prossimo sindaco e gli Ordini professionali per una crescita comune della città». Lo ha proposto Mauro Giliberti, candidato del centrodestra, a conclusione del convegno «Le libere professioni e la città – L’ importanza di un reciproco riconoscimento per la crescita comune». L’ iniziativa, svoltasi ieri, è stata organizzata dall’ associazione MoviMenti, presieduta da Fernando Greco. Ro berta Altavilla, presidente dell’ Ordine degli Avvocati, ha richiamato l’ attenzione sulla questione degli incarichi e delle consulenze; Giuseppe Venneri, presidente dell’ Ordine dei commercialisti e revisori contabili, ha evidenziato il ruolo e la funzione dei commercialisti al servizio degli enti pubblici e delle aziende. Poi, Lorenzo Daniele De Fabrizio, presidente degli Ingegneri, ha lanciato un sfida sulla promozione del turismo congressuale e sulla sicurezza. Infine, per il rappresentante del Collegio dei Geometri, Antonio Vergara, è importante individuare una zona della città in cui convogliare tutti gli uffici pubblici, per evitare di intralciare e rallentare il lavoro dei professionisti. La sintesi è stata affidata a Giliberti, il quale ha rilevato «l’ ef ficacia di un nuovo metodo di lavoro, che consiste nell’ ascolto e nel confronto come base di una politica proficua per la città». Nel merito delle questioni, ha sostenuto che «parcheggi e infrastrutture sono fondamentali, mentre noi non realizziamo opere pubbliche da decenni. Dobbiamo essere forti e decisi su queste politiche, per non regalare il dibattito ai polemisti dell’ ultima ora. Ci serve un patto, un tavolo permanente per un confronto costante su struttura dei bandi e assegnazione di incarichi basati su merito e competenza». «L’ assenza di strutture convegnistiche adeguate è un limite da superare al più presto – ha aggiunto – Dobbiamo realizzare una grande struttura per offrire alla città una chance in più e creare posti di lavoro». Quindi, i parcheggi. «Un’ esigenza diffusa – ha rimarcato – un bisogno della gente, dei commercianti, dei turisti e dei professionisti. In questa direzione si innesta il piano di riqualificazione del Foro Boario con la realizzazione di un multipiano, che rappresenta solo uno degli interventi previsti». Da un problema all’ altro, Giliberti ha evidenziato che, «in quanto massima autorità sanitaria del territorio, un sindaco ha il dovere di preoccuparsi della fisionomia operativa dell’ ospedale Vito Fazzi che, con il declassamento dei presìdi di Galatina e Copertino, rischia di collassare o di trasformarsi in una barellopoli che provocherà problemi di sovraffollamento e di parcheggio anche nell’ area circostante l’ ospedale». Infine, ha rimandato il confronto al tavolo permanente con gli Ordini professionali.
mauro giliberti
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