Discarica riaperta? Non è colpa nostra
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fonte:
- l`Adige
PRIMIERO – Continua la “battaglia verbale” tra il Comitato spontaneo contrario all’apertura della discarica di Imèr e l’assessore provinciale all’ambiente Mario Tonina. Il comitato, infatti, non ha gradito le parole di Tonina su l’Adige di venerdì: «Sembrano intese a far passare il messaggio che siamo noi del comitato ad essere quelli che si lamentano e non collaborano con il territorio», contestano.E continuano: «Non è Trento che si è sacrificato, ma la Provincia che ha deciso di conferire là i rifiuti trentini quando ha chiuso le discariche territoriali. Ischia Podetti si è esaurita molto prima del previsto, come ha rimarcato Tonina. Tra le cause, conferimenti di rifiuti impropri, inerti e speciali che già nel 2019 incidevano fino al 43% contro il 4% del 2016. Noi abbiamo collaborato e dato moltissimo in passato e anche adesso, con la nostra virtuosa differenziata.E non ci va bene nemmeno l’essere assimilati agli amici di sventura di Monclassico che non soffrono della vicinanza dell’abitato, dell’argine a 15 metri e di una localizzazione sbagliata fin dalle sue origini, vedi la sentenza del Consiglio di Stato e del Tar dell’epoca». Concludono rimarcando che non abbasseranno le armi: «Non siamo il capro espiatorio di scelte e valutazioni sbagliate,e quindi non possiamo fermarci qui!». In piena sintonia con il Comitato dei Masi, è il Codacons Veneto, che ha garantito il supporto legale, nominando i propri avvocati, Paolo Dal Manzo del Foro di Roma e Paolo De Bianchi del Foro di Venezia. Verificheranno, ed eventualmente interverranno,in merito alla regolarità della discarica «sia nello stato in cui si trova, che in quello che verrà a trovarsi con gli eventuali nuovi conferimenti», come spiegano al giornale i referenti Antonio Cagnin e Virginio Rampin.
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