14 Ottobre 2021

Discarica, oggi incontro decisivo

MANUELA  CREPAZ  PRIMIERO  – Questa  sera,  il  vicepresidente  della  Provincia  Mario  Tonina,in  veste  di  assessore  all’ambiente,  sarà  Primiero  per  discutere  con  sindaci  data  termini  della  riapertura  della  discarica  di  Imèr.  Nonostante  il  no  deliberato  da  tutti  consigli  comunali  lo  scorso  settembre,  l’assessore,  con  competenza  in  tutela  del  paesaggio  dell’ambiente,  pare  voler  tirare  dritto  sulla  decisione  illustrata  lo  scorso  agosto:  conferimento  fin  da  quest’anno  di  circa  8000  tonnellate  annue  di  rifiuti  solidi  urbani  provenienti  da  Primiero,  Valsugana  Tesino  per  almeno  due  anni,  in  attesa  che  venga  ultimato  un  nuovo  catino  accanto  all’attuale  discarica  di  Ischia  Podetti  Trento  ormai  esaurita.  Tra  un  po’  sembrerà  una  presa  in  giro  la  domanda  che  si  fece  Dino  Buzzati,  scolpita  nel  centro  della  rotatoria  all’entrata  della  Valle  di  Primiero  al  cospetto  delle  Pale  di  San  Martino:  «Sono  pietre  sono  nuvole?».  La  risposta,  fanno  notare  in  paese,  guardando  verso  le  più  spettacolari  cime  delle  Dolomiti  Patrimonio  Unesco,  potrebbe  essere:  «Sono  immondizie».  Sì,  perché  la  prossima  «montagna»  di  rifiuti  alzerà  di  metri  (6  metri  mezzo  di  spazzatura  metri  mezzo  di  capping/riverdimento).  Bel  colpo  per  una  località  che  basa  la  propria  promozione  sul  turismo  «green».E  una  beffa,  per  molti,  il  fatto  che  sia  proprio  il  presidente  della  Fondazione  Dolomiti  Unesco  Tonina  riaprire  cancelli  del  sito  chiuso  nel  2015.  «Una  valle  che  sta  impegnando  molte  energie  per  la  sostenibilità  ambientale,  una  delle  zone  più  virtuose  in  Italia.  come  premio,  “mamma  Provincia”  insiste  nel  voler  riaprire  innalzare  la  discarica,  collocandola  biglietto  da  visita  all’ingresso  di  una  valle  già  martoriata  dalla  viabilità,  rischiando  di  danneggiare  – dopo  due  anni  di  Covid  – un’altra  stagione  invernale  arrecando  danni  ambientali,  logistici  turistici  che  avrebbero  ripercussioni  sul  sistema  locale  per  molti  anni».  Lo  scrive  il  Comitato  delle  famiglie  dei  Masi,  forte  delle  oltre  3000  firme  raccolte  per  dire  «no»  alla  discarica,  nell’accorato  appello,  in  vista  dell’arrivo  dell’assessore  «a  tutte  le  forze  politiche,  ai  sindaci,  ai  rappresentanti  della  società  civile  agli  abitanti  di  Primiero,  chiedendo  il  supporto  per  fermare  questa  iniziativa  che  troviamo  oltremodo  dannosa  irrispettosa».E  aggiunge:  «Dopo  aver  tentato  diverse  volte  di  aprire  un  dialogo  con  l’amministrazione  di  Imer  dopo  aver  chiesto  più  riprese  un  incontro  con  il  presidente  della  Provincia,  constata  per  l’ennesima  volta  il  loro  disinteresse  nei  confronti  nostri  dei  cittadini,  contrariamente  quanto  dichiarato  tante  volte  circa  l’importanza  del  valore  di  sovranità  dei  territori  del  dovere  di  ascolto  da  parte  di  chi  amministra».  Il  gruppo  femminile  del  comitato  ha  anche  scritto  direttamente  al  sindaco  di  Imèr,  ribadendo  la  determinazione  nel  continuare  difendere  il  diritto  alla  salute  delle  famiglie  dei  Masi,  esortando  non  gravare  «ulteriormente  su  un  sito  già  sofferente  che  abbiamo  ragione  di  ritenere  una  bomba  ecologica,  così  come  già  più  volte  sostenuto  da  altri».  pure  il  Codacons  Veneto  è  al  fianco  del  Comitato.  Come  scrive  in  un  comunicato  congiunto,  rilevando  la  pericolosità  del  sito,  così  vicino  alle  abitazioni  al  torrente  Cismon,  metterà  disposizione  il  suo  staff  di  legali  un  avvocato  esperto  in  ecologia  ed  ambiente.  Anche  tutti  gruppi  di  minoranza  della  valle  sono  solidali:  ferma  la  loro  posizione,  contraria  qualsiasi  compromesso.  C’è  pertanto  attesa  per  la  soluzione  che  Tonina  presenterà  ai  sindaci. 

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