14 Gennaio 2012

Discarica, altre 5 richieste di danni  

Discarica, altre 5 richieste di danni
  bussi: aca, cgil, codici e codacons vogliono costituirsi parte civile

BUSSI SUL TIRINO. C’ è stata una falsa partenza, con rinvio al 12 marzo prossimo, per la prima udienza del processo sulla mega discarica dei veleni di Bussi sul Tirino, da celebrarsi a Pescara. Sul banco degli imputati 19 persone, accusate di disastro doloso. C’ è stata infatti l’ astensione del presidente del collegio del tribunale di Pescara, Carmelo De Santis , per rapporti di parentela con il direttore generale dell’ Agenzia regionale di tutela dell’ ambiente (Arta) Mario Amicone , che prima dell’ apertura del dibattimento ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo insieme all’ azienda comprensoriale acquedottistica Aca, alla Cgil, alla sua costola del settore chimico, la Filcem Cgil, e alle associazioni dei consumatori Codici e Codacons. «Non meravigli la nostra presenza fra le parti civili», ha dichiarato il segretario provinciale della Cgil Paolo Castellucci , «Il processo coinvolge anche gli interessi, la salute e la vita dei lavoratori e dove ci sono loro c’ è la presenza inevitabile del nostro sindacato». Tiepide le reazioni delle associazioni ambientaliste già parti civili del procedimento, come Wwf, Italia Nostra, Legambiente, Lega anticaccia, Anpano onlus. «Si tratta solo di un rinvio tecnico», dichiara Augusto De Sanctis , responsabile del Wwf, «pertanto, aspetteremo anche il 12 marzo. Esprimiamo preoccupazione nel caso ci fossero rinvii che potrebbero portare alla prescrizione del processo per uno o più imputati. Timori che abbiamo avuto modo di scongiurare già in altre occasioni». Il presidente De Santis sarà sostituito da Antonella Di Carlo , mentre l’ accusa sarà rappresentata dai pm Anna Rita Mantini e Giuseppe Bellelli . Fra i principali imputati nell’ inchiesta, ex dirigenti di rilievo del polo chimico come l’ ex aministratore della Montediso Guido Angiolini , il direttore dello stabilimento Luigi Guarracino , il responsabile della protezione ambientale di Bussi Camillo Di Paolo . La mega discarica, ritenuta la più grande d’ Europa, fu scoperta da indagini della Forestale nel 2007, allora diretta dal comandante Guido Conti . Un accumulo di materiali di smaltimento alto circa 6 metri per circa 500 mila tonnellate di rifiuti altamente tossici e pericolosi per la salute umana e l’ ambiente, spalmati su circa 4 ettari di terreno, quasi a diretto contatto con il fiume Pescara. Le analisi rivelarono la presenza di sostanze come il tetracloruro di carbonio, cloroformio, esacloroetano, tricloroetilene, triclorobenzeni, metalli pesanti e composti anche milioni di volte superiori a quelle consentite dalla legge, come il triclorometano. La discarica è stata recentemente messa in sicurezza con un progetto del commissario governativo Adriano Goio , teso a impedire che queste sostanze tossiche, comunque ancora presenti, continuino a penetrare nella falda acquifera sottostante. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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