5 Agosto 2016

Disattivare la frode? Si può Piccoli consigli pratici per smascherare i trucchi

Disattivare la frode? Si può Piccoli consigli pratici per smascherare i trucchi
bartolini (codacons): care vittime, non vergognatevi

di TIZIANA PALMIERI L E TRUFFE non risparmiano nessuno, ce ne sono di tutti i tipi e a volte sono anche molto ingegnose. È però possibile difendersi. Come ricorda la Questura di Siena, spesso i truffatori non sono persone violente ma usano stratagemmi per derubare la vittima. Occorre quindi attenzione. Stessa raccomandazione dal Codacons: prudenza, sia nel mondo reale che in rete, come spiega la presidente regionale Silvia Bartolini (nella foto): «Crescono le truffe on line – spiega Bartolini – soprattutto nella provincia di Siena ci sono molti casi di consumatori che hanno fatto acquisti on line, ma la merce non è mai stata consegnata». NON APRIRE QUELLA PORTA. Nel caso dei furti nelle abitazioni gli obiettivi sono spesso persone anziane, confuse da uniformi e tesserini. «Non fate entrare in casa sconosciuti – raccomanda Silvia Bartolini – e persone con cui non avete fissato un appuntamento». TELEFONATE SOSPETTE. Un carabiniere telefona e ci dice che una persona cara ha avuto un incidente: servono soldi per risolvere questioni burocratiche e l’ ansia ci fa credere a tutto. Prima di consegnare il denaro chiamare il 112 per avere conferma o, meglio ancora, contattare direttamente la persona coinvolta nell’ “incidente”. INCIDENTI IN STRADA. Per le truffe in strada, come la “truffa dello specchietto”, la migliore arma di difesa è proporre di chiamare vigili urbani o carabinieri: un eventuale truffatore preferirà allontanarsi piuttosto che continuare ad insistere per avere un risarcimento per il presunto danno. AIUTI INDESIDERATI. La ruota a terra, serve aiuto e un gentile sconosciuto viene ad aiutarci. Ma siamo sicuri che non voglia derubarci? Far attenzione a non lasciare la borsa sui sedili dell’ auto ma tenerla d’ occhio, meglio se stretta a sé. E imparare a cambiare una ruota da soli. I PIRATI DEL WEB. La raccomandazione è sempre la stessa: prudenza. Anche on line, infatti, il modo migliore per proteggersi è tenere gli occhi aperti e non “abboccare” ad email sospette. «Il consumatore si fida troppo – spiega Bartolini – è importante acquistare solo su siti certificati e diffidare di email che sembrano provenire dalle banche». SOS VITTIME. Se alla fine il truffatore riesce nell’ impresa, occorre sempre denunciare il furto: «Cresce l’ apertura del consumatore nei confronti della denuncia: non è solo una tutela per sé ma anche un atto di coscienza civica per l’ ambiente in cui si vive» spiega ancora Bartolini.
 

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