Disastro saldi, calo del 30 per cento
reggono soltanto gli outlet e le boutique d’ alta moda. e ci si è messa anche la pioggia
NAPOLI (giaro) – Forse non sarà stata tutta colpa del freddo, ma il flop del primo giorno di saldi è stato sonoro. Le stime parlano di un calo del 30 per cento. Ad andare bene sono andati solo i settori dell’ outlet e le boutique d’ alta moda. E’ stata una partenza sottotono per i saldi invernali, come conferma anche il Codacons, che sta monitorando l’ andamento degli sconti di fine stagione, e non solo a Napoli: “Si registra una generalizzata riduzione nell’ affluenza di cittadini a caccia di offerte nei negozi, seppur con delle distinzioni – spiega il presidente Carlo Rienzi -Al momento, infatti, gli unici esercizi che vedono presenze di consumatori in linea con lo scorso anno sono gli outlet e le boutique d’ alta moda. Qui, dalla prime ore della mattinata, si registrano code, alimentate però dai turisti stranieri. Meno bene tutti gli altri negozi e le periferie, dove non c’ è stato alcun assalto ai saldi e si registra una evidente riduzione delle presenze, con ripercussioni negative sulle vendite”. In particolare, sempre stando alle valutazioni del Codacons, sono state proprio le città del Sud Italia quelle in cui il calo dell’ affluenza risulta più marcato. “Oramai i consumatori a caccia di affari sono abituati a non comprare subito nei primi giorni di saldi, in attesa che le percentuali di sconto praticate dai commercianti salgano al 40 per cento o al 50”. A Napoli la partenza a rilento è stata causata anche dalla pioggia del mattino e dalle basse temperature, che hanno spinto molti a non girare per le strade della città. Gli sconti della prima giornata sono andati, nella maggior parte dei casi, dal 20 al 50 per cento. Da via Roma, proseguendo in via Toledo, fino a via Chiaia, sulle vetrine dei negozi sono state apposte le vetrofanie con l’ annuncio dei saldi e la percentuale di sconto.I commercianti a questo punto sperano che ci sia maggiore affluenza nei prossimi giorni. Confesercenti rileva che, sia a Napoli che nelle altre province, questi saldi possono valere potenzialmente circa 250 milioni di euro: “L’ invito che lanciamo ai consumatori – dice Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campania – è di spendere nelle attività commerciali sotto casa, in modo da evitare un tracollo già in atto. Senza negozi e attività commerciali i Comuni incasserebbero meno tasse e questo porterebbe a non poter garantire sicurezza, pulizia e servizi nei quartieri cittadini”.
carlo rienzi
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