Disastro metro, 427 parti lese molti chiederanno i “danni morali“
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fonte:
- la Repubblica
Disastro metro, 427 parti lese molti chiederanno i “danni morali“
Arriverà a primavera il risultato della perizia disposta dalla Procura per accertare le cause dell`incidente avvenuto il 17 ottobre scorso sulla linea A della metropolitana, alla fermata di piazza Vittorio, nel quale perse la vita la giovane ricercatrice Alessandra Lisi. Ieri il professor Giorgio Diana, direttore del dipartimento di meccanica del Politecnico di Milano, ha ricevuto l`incarico dal pm Elisabetta Ceniccola, per esaminare le scatole nere e passare al vaglio tutto il sistema di sicurezza della metro. L`esame delle 4 scatole nere inizierà il primo dicembre e, dati i 90 giorni concessi ai consulenti, si arriverà come minimo a marzo per capire “con un ragionevole grado di certezza tecnica“ cosa è successo. Per ora nel fascicolo risulta iscritto per omicidio, disastro colposo e lesioni gravissime, il macchinista del convoglio “tamponante“, Angelo Tomei. Ieri l`aula Vittorio Occorsio ha accolto quasi ottanta persone, arrivate per assistere a questo primo avvio pubblico del procedimento che verrà. Erano solo una parte delle 427 individuate dalla Procura come “parti offese“, titolate quindi a costituirsi parte civile. Faceva impressione una giovane in carrozzina, con una gamba assicurata da un tutore e un collarino, che era accompagnata dal marito. A lei come a molti altri i carabinieri agli ordini del capitano Francesco Bernardo, responsabile della sicurezza degli uffici giudiziari, hanno prestato la massima disponibilità e cortesia. Ma c`era anche chi i segni dell`incidente se li porta dentro. “La maggior parte dei referti – spiega l`avvocato Claudio Coratella del Codacons, che rappresenta oltre un quarto dei `superstiti` – hanno prognosi dai 5 ai giorni, ma il loro danno è più psicologico, esistenziale“. La signora Ada, 42 anni, conferma: “Da quel giorno non ho più preso la metro, sono rimasta scioccata. Per tre settimane ho faticato ad uscire da casa“. La “battaglia legale“ su eventuali risarcimenti (molti sono coloro che hanno chiesto alla Met.Ro un accordo extragiudiziale) è comunque solo agli inizi. Il legale delle Assicurazioni Roma, Maurizio Romagnoli, ritiene che il numero dei feriti era all`inizio di poco superiore ai centodieci. Insomma qualcuno potrebbe essere andato al pronto soccorso solo dopo aver capito che ci poteva guadagnare qualcosa. I diversi procedimenti, civili, amministrativi e penali dovranno verificare anche questo.
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