17 Luglio 2018

Disastro ferroviario di Andria Processo al via

Disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazioni delle norme sulla sicurezza, falso. Sono le accuse di cui devono rispondere davanti al gup di Trani 18 persone fisiche (tra cui due capostazione, i dirigenti di Ferrotramviaria e due funzionari del Ministero delle Infrastrutture) e la società Ferrotramviaria nell’ udienza preliminare iniziata ieri per la vicenda del disastro ferroviario del 12 luglio 2016, lo scontro tra due treni sulla tratta a binario unico tra Andria e Corato che provocò 23 morti e 51 feriti. Tra le vittime della tragedia anche due bergamaschi, Salvatore Di Costanzo, 56 anni, allenatore molto conosciuto nell’ ambiente del calcio provinciale, e Michele Corsini, 61 anni, originario di Barletta ma da anni trasferito a Cologno al Serio. Tra le cinquanta parti civili che hanno chiesto di costituirsi figurano 17 famiglie delle vittime, la Regione Puglia, i Comuni di Andria e Corato e il Codacons. Prossima udienza il 7 settembre.

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