22 Novembre 2011

Disastro ambientale, otto a giudizio  

Disastro ambientale, otto a giudizio
 

Ci sarà un processo in Tribunale per il disastro ambientale dell’ edificio 12 della facoltà di Farmacia. Lo ha deciso ieri il giudice dell’ udienza preliminare, Alessandro Ricciardolo che ha rinviato a giudizio otto dei tredici imputati per i quali il pubblico ministero, Lucio Setola, aveva chiesto il processo. Il 24 gennaio dovranno quindi presentarsi davanti ai giudici Marcello Bellia, (medico competente), Francesco Paolo Bonina, Giuseppe Ronsisvalle e Giovanni Puglisi (componenti della commissione permanente per la sicurezza), Antonino Domina (direttore amministrativo dell’ Università), Lucio Mannino (dirigente dell’ Ufficio tecnico), Franco Vittorio (direttore del Dipartimento di Scienze farmaceutiche e presidente della Commissione permanente per la sicurezza), Fulvio La Pergola (responsabile del Servizio protezione e prevenzione dai rischi). Il giudice, invece, ha emesso sentenza di non luogo a procedere «perché il fatto non sussiste» nei confronti di altri quattro imputati, componenti della commissione di aggiudicazione della gara d’ appalto per i lavori di rifacimento degli impianti di scarico delle acque reflue e meteoriche dell’ edificio 12, accusati di turbativa d’ asta e falsità ideologica: Giuseppe Virzì (assistito dall’ avvocato Serena Cantale Aeo), Lidia Alfieri e Valeria Graffeo (avv. Giuseppe Magnano), Domenico Di Franca (avv. Attilio Indelicato). Secondo l’ accusa i componenti della commissione avrebbero aperto le buste contenenti della gara d’ appalto prima dell’ orario di inizio della gara, basandosi sul contenuto del verbale di gara e sulla documentazione allegata. In realtà, come è stato dimostrato documentalmente, la discordanza tra l’ orario di inizio gara e quello di ricezione della documentazione era da attribuire ad un’ errata impostazione dell’ orario del fax di una delle imprese concorrenti, la quale, in ogni caso, non si aggiudicò l’ appalto. L’ errore determinò un errore di compilazione del verbale di gara, ma il giudice ha ritenuto che non fosse imputabile ai componenti della commissione e, quindi, li ha prosciolti tutti. Invece gli altri otto imputati dovranno rispondere di disastro ambientale per aver consentito lo sversamento nelle tubature dei reflui nocivi dell’ attività di laboratorio. Le sostanze chimiche nocive, invece, avrebbero dovuto essere smaltite, per legge, rispettando speciali protocolli. Un tredicesimo imputato, l’ allora rettore dell’ Università, Ferdinando Latteri, è morto il 14 luglio scorso e, quindi, per lui il gup ha emesso sentenza di non luogo a procedere per morte del reo. Al processo parteciperanno ben 19 parti civili fra parenti e familiari delle vittime, sindacati e associazioni di consumatori, a partire da Cgil, Cittadinanzattiva Sicilia Onlus, Codacons onlus. L’ Università si è riservata di costituirsi parte civile nella prrima udienza del processo, data ultima per prendere questa decisione.

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