11 Marzo 2019

Disastro aereo in Etiopia: indagini sul Boeing 737 precipitato

 

Come tutti sappiamo purtroppo ieri è avvenuto un incidente aereo in Etiopia. Il volo delle 8 e 38, in partenza da Adis Abeba con destinazione Nairobi, è precipitato dopo 13 minuti dal decollo, causando la morte di tutti e 157 i suoi passeggeri, tra cui 8 italiani. Tra questi abbiamo già ampiamente ricordato Sebastiano Tusa, Assessore ai beni culturali della nostra regione. Ma quali sono realmente le cause dell’ incidente? Cerchiamo di fare chiarezza sulla dinamica degli eventi. Il tipo di velivolo che ha manifestato il malfunzionamento era un BOEING 737 MAX, già protagonista di un incidente simile lo scorso ottobre in Indonesia, nel quale persero la vita 189 persone. Il “copione” della tragedia purtroppo anche in quel caso era stato molto simile: dopo solo 6 minuti dal decollo da Giacarta ecco che si verifica un guasto critico: qualsiasi tentativo da parte dei piloti si rivela intule, e l’ aereo si inabissa nell’ oceano. Come è stato possibile tutto questo? Come mai ben due BOEING 737 MAX, prodotti dalla compagnia aerea indonesiana low cost Lion Air, si sono rivelati i protagonisti degli incidenti aerei più gravi degli ultimi anni? Le indagini sono in corso, la procura di Roma apre ufficialmente un’ inchiesta, e nel frattempo Cina, Etiopia e Corea del Sud bloccano il decollo di questi velivoli dai loro aereoporti. Anche in Italia si nutrono forti dubbi in merito a questo tipo di aerei, difatti Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, ha oggi inoltrato una richiesta formale di sospensione dei voli fino a che non vi sarà maggiore chiarezza. Ecco le sue dichiarazioni: “Considerato il precedente incidente del tutto analogo avvenuto in Indonesia e le notizie circolanti circa la mancanza di formazione dei piloti sul software che corregge le operazioni di volo, devono essere adottati immediati provvedimenti a tutela della sicurezza del trasporto aereo – affermano Tanasi e Carlo Rienzi Presidente Nazionale Codacons – Per tale motivo presentiamo oggi una diffida urgente ad Enac in cui si chiede di bloccare in modo categorico tutti i decolli dei BOEING 737 MAX dagli scali italiani e di avviare verifiche urgenti circa la formazione dei piloti, con particolare riferimento alla compagnia Air Italy che avrebbe già nella propria flotta il modello di velivolo protagonista dell’ incidente, e ne avrebbe ordinati un totale di 20”. Il Codacons invia dunque una formale diffida all’ Enac in cui si chiede da un lato di sospendere i decolli dagli scali italiani dei BOEING 737 MAX operati da tutte le compagnie aeree nei casi in cui non vi sia stata adeguata formazione del personale circa i software di bordo, dall’ altro di fornire all’ associazione gli atti relativi alla preparazione dei piloti in Italia sulla strumentazione di bordo del velivolo. Ciò – spiega l’ associazione – allo scopo esclusivo di garantire la sicurezza aerea e tutelare i viaggiatori italiani.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this