18 Aprile 2003

Disagi per tutta la giornata di ieri e oggi scatta l`esodo

Sette km di coda a Villabona

Disagi per tutta la giornata di ieri e oggi scatta l`esodo





MESTRE. Sette chilometri a Villabona alle dieci, caos anche a Padova est, sulla Noalese e lungo la Brentana. E` tempo di esodo e naturalmente il nodo di Mestre diventa protagonista, in negativo, a Nordest. Ieri mattina i primi segnali del grande esodo che quest`anno collega Pasqua al Primo Maggio. E sulle strade e autostrade gli automobilisti sono finiti in coda dalle prime ore del giorno. Secondo i dati forniti dal Ciis, il traffico è stato intenso soprattutto al nord verso est. A complicare la situazione si sono messi i camion che ieri avevano l`ultimo giorno utile per circolare, prima del blocco pasquale che scatta oggi. Quindi i bisonti della strada ieri hanno approffitato per rientrare a casa. Molti di questi erano diretti all`est. Infatti da tempo sono numerosi i padroncini che provengono dall`Europa dell`est per lavorare nel nord Italia con i loro camion. A Villabona ieri, oltre a numerosi camion, c`erano in colonna parecchi turisti diretti sulle coste della Croazia e della Slovenia. Non mancavano nemmeno gli svizzeri e i tedeschi che si fermeranno sul mostro litorale. I pannelli a scrittura variabile che avvertivano della colonna a Villabona, hanno spinto numerosi automobilisti che viaggiavano in direzione Venezia ad uscire a Padova est e a Dolo. Da qui l`intasamento della rete viaria del quadrante est di Padova, della Riviera del Brenta e del Miranese. Non è andata meglio nel resto dell`Italia del nord. Sulla A/21 Torino-Piacenza-Brescia in mattinata c`erano 6 chilometri di coda all`altezza di Asti e 4 a Castel San Giovanni. Sull`autostrada dei laghi il traffico è sempre stato molto intenso verso sud. Le tangenziali di Milano sono rimaste congestionate fino a metà pomeriggio. Varie le stime delle auto che circoleranno in questo lungo ponte: saranno 28 milioni secondo il Codacons, che chiede misure straordinarie e si dice pronto, in caso di un numero eccessivo di vittime, a far scattare la denuncia per concorso in omicidio colposo contro le forze dell`ordine e i ministri dell`Interno e della Difesa. Nonostante il virus della Sars e il conflitto in Iraq gli italiani non hanno perso la voglia di viaggiare ed anche se le cifre non sono quelle delle grandi stagioni tuttavia la voglia di vacanza non manca. Secondo le stime diffuse da Federalberghi poco più di 7 milioni di italiani si metteranno in viaggio per le vacanze di Pasqua; a questi sono da aggiungere i 4,6 milioni che andranno in vacanza in occasione del 25 aprile e 2,6 milioni che si sposteranno per il primo maggio. Gli italiani preferiscono le mète interne, meno costose e meno rischiose. Per Assoturismo questo vuol dire per Pasqua e i «ponti» un calo delle prenotazioni del 2.8 per cento e un crollo del 20 per cento per il settore viaggi dovuto soprattutto alle defezioni dei turisti dalle mete a lungo raggio. Anche da noi, come nel resto d`Italia, assenti americani e giapponesi.

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