11 Gennaio 2017

Disagi nella somministrazione

Disagi nella somministrazione
dopo il furto e per la psicosi meningite i vaccini sono esauriti

di MORENA GALLO COSENZA – Difficoltà nel rispettare la programmazione di somministrazione dei vaccini dopo il furto al Centro bruzio, che ieri ha riaperto al pubblico dopo una giornata di interruzione. Bisognerà capire, ancora, quali complicazioni trascinerà con sé il colpo messo a segno da una banda di malviventi, la notte tra domenica e lunedì, ai danni del Centro vaccini di via delle Medaglie d’ Oro. Di certo sono state rubate numerose boccette di medicinale, pronte per essere somministrare ai più piccoli e – secondo le prime ipotesi – trafugate al solo scopo di rivenderle su un “mercato nero”. Le modalità del furto e il bottino -di sole medicine e boccette di vaccino appunto – farebbero infatti pensare ad un piano curato nei minimi dettagli dai balordi al solo scopo di garantirsi un guadagno – secondo loro – quasi certo. Le boccette di vaccino portate via, soprattutto in Calabria, hanno un costo elevato. E soltanto nei giorni scorsi la Codacons aveva chiesto alla Regione spiega zioni sul perché di questi prezzi, di gran lunga superiori a quelli delle altri regioni d’ Italia. Il gruppo di delinquenti, allora, approfittando anche di una situazione di allarmismo, avrebbe potuto pensare di fare il colpo per trarne vantaggio. I carabinieri sembrerebbero aver escluso che possa trattarsi di qualcuno che sia entrato perché in forte stato di necessità, al pari di un fatto pianificato da gruppi di criminalità organizzata locale. A Cosenza, proprio in questi giorni, è scoppiata la psicosi meningite e i genitori, già dalle prime ore della mattina, iniziano le lunghe file per vaccinare i propri piccoli. Il furto al Centro bruzio, di sicuro, per questo motivo non ha creato poche difficoltà: per l’ intera giornata di lunedì è rimasto chiuso al pubblico e, seppure si stia facendo il possibile, si sono registrati disagi nel rispettare la programmazione stilata per le vaccinazioni. Gli Asp, già da una settimana, sono state prese d’ assalto dalle famiglie, preoccupate che i propri figli possano contrarre la terribile malattia, soprattutto dopo il caso di meningite registrato nel rossanese. Per questo lunedì, padri e madri davanti il Centro di Cosenza erano scatenati: fortunatamente le vaccinazioni sono già riprese, ma continuano a mancare all’ appello le boccette trafugate nella notte. me.ga CROTONE – Vertenza Marrelli hospita: qualcosa si muove. Dopo giorni di silenzio che non lasciavano presagire nulla di buono, è stato convocato per oggi alle 12 un incontro in prefettura a Crotone. Dopo che il Prefetto ha risollecitato il ministero sul tavolo ministeriale. Il ministro, Beatrice Lorenzin, dopo aver terminato un altro tavolo, quello legato ai casi di meningite, messa al corrente della situazione crotonese ha dato disposizioni di chiamare in Calabria e cercare di smorzare i toni di quella che sta diventando una vera e propria battaglia. Il fronte vede contrapposti il gruppo Marrelli ed i suoi lavoratori, che da lunedì hanno ripreso il presidio della sala del consiglio comunale e i commissari ad acta del rientro del debito sanitario regionale, Massimo Scura e Andrea Urbani. La prefettura, quindi, ha convocato il commissario per il piano di rientro del disavanzo sanitario, ma anche il commissario straordinario dell’ Asp, Sergio Arena, il dirigente generale del dipartimento della tutela della salute e politiche sanitarie dela Regione, l’ amministratore del Marrelli hospital, il questore di Crotone, il presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente. Per conoscenza, l’ nvitpo è stato esteso anche al governatore, ma rio Oliverio. Oggetto dell’ incontro «le criticità funzionali e di mantenimento dei livelli occupazionali sofferte dal presidio sanitario “Marrelli hospital” a seguito dell’ assegna zione del budget per l’ anno 2017». E l’ oggetto del contendere è proprio questa, la differenza tra le risorse assegnate dal commissa rio, 2,9 milioni di euro, e quelle ritenute del gruppo sufficienti per avviare l’ atti vità della struttura stessa, cioè, poco più di 7 milioni di euro. Nella stessa convocazione del Prefetto, si è sottolineato che la riunione nasce zsu specifico indirizzo impartito dal Gabinetto del Ministero della Salute». Intanto prosegue la petizione promossa dal Comitato Pro marrelli con migliaia di adesioni.
 

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