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5 Maggio 2018

«Disagi in ospedale? L’ Ulss snobba le farmacie»

SAN DONÀ «L’ Ulss 4 è l’ unica azienda sanitaria del Veneto dove manca un accordo con le farmacie della zona». Ad esprimere rammarico per la situazione è Franco Muschietti, presidente nazionale del sindacato Farmacieunite. Una preoccupazione la sua che rispecchia il disagio segnalato agli stessi farmacisti dai cittadini dopo il caso segnalato, ieri sul Gazzettino, da una madre di San Donà per le ore in coda affrontate regolarmente per ottenere i medicinali di un parente, malato cronico, nella farmacia interna all’ ospedale sandonatere. L’ ACCUSA «I colleghi segnalano una difficoltà di dialogo con l’ Ulss 4, il disservizio è diffuso, riportato dagli stessi clienti quando si recano nelle nostre farmacie precisa Muschietti . La legge prevede il doppio canale di distribuzione dei medicinali: tramite le farmacie del territorio e quella diretta dell’ ospedale per prodotti molto delicati che presuppongono un’ assunzione difficile, ritenendo che la struttura pubblica aiuti meglio il cittadino. Ma non si può generalizzare, lo spirito della legge punta a migliorare il servizio per il quale serve del personale specializzato. Ci chiediamo – prosegue il presidente di Farmacieunite – perchè l’ Ulss 4 non utilizzi le farmacie come riferimento sanitario territoriale nei 21 Comuni del Veneto orientale. Perché costringa i cittadini a macinare chilometri per raggiungere lunico presidio sanitario, peraltro non aperto tutti i giorni». La farmacia dell’ ospedale sandonatese è infatti aperta solo di martedì e giovedì dalle 9 alle 12. «Collaboriamo con tutte le aziende sanitarie, comprendiamo che la coperta è sempre più corta e la spesa sanitaria ricade sulla Regione. Vorremmo confrontarci con il direttore generale Carlo Bramezza per capire se possiamo essere utili in questo frangente, poiché il sistema adottato crea disagi, senza risparmio per l’ azienda stessa». PROBLEMI PURE A PORTOGRUARO «Dover aspettare ore in coda per ricevere un farmaco salvavita è una situazione da terzo mondo». Sul tema è intervenuto ieri sera anche il presidente di Codacons Veneto Franco Conte. Che aggiunge: «I cittadini pagano sulla loro pelle una situazione di disservizio paradossale, che potrebbe essere risolta facilmente grazie al servizio capillare che offrono le farmacie del territorio». Un’ enorme difficoltà per la popolazione sottolineata anche da Muschietti: «I vertici dell’ Ulss 4 non hanno considerato, oltre al disagio, gli enormi costi sociali quali permessi dal lavoro, spostamenti e lunghe file d’ attesa con il rischio di malori, come è accaduto giovedì ad un anziano». Anche per la farmacia dell’ ospedale di Portogruaro vengono intanto segnalati alcuni disagi. «La farmacia ospedaliera portogruarese è sempre meno fornita spiega la dipendente di una casa di riposo . Il nostro ente fa una grande fatica ad avere farmaci e anche il materiale più semplice. E, comunque, da circa un mese la fornitura scarseggia, tanto che dobbiamo rivolgerci a San Donà». E la gente in coda aumenta sempre di più. Davide De Bortoli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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