2 Agosto 2007

Disagi e truffe per 60 mila nella giungla delle vacanze

ROMA – Giovanni è rimasto a terra a Bergamo, Francesco invece ad Atene, a Carlo è stato annullato il volo a Parigi, Tommaso ha fatto la sauna sull`Intercity (e il suo era un viaggio premio), mentre Antonio ha smarrito il bagaglio su un volo comunitario, il Madrid-Barcellona. E` tornata l`estate, e sotto il solleone sono ricomparsi disservizi e truffe. Ai danni del popolo dei vacanzieri. Lo scorso anno a farne le spese sono stati 40 mila turisti italiani (7 mila in più rispetto al 2005), ai quali è successo di tutto. E l`estate 2007 non promette nulla di buono. Anzi. Quest`anno tra i “bidonati“ c`è anche Giovanni Di Bernardo, 56 anni, pensionato, rimasto a terra nell`aeroporto “Dal Serio“ di Bergamo, dopo aver prenotato un viaggio low cost con la Ryan Air. Destinazione Dublino. Il suo volo, e quello di altri 250 passeggeri, è stato annullato la sera del 30 luglio scorso dalla stessa compagnia a causa del maltempo. Risultato? Vacanza rinviata e dimezzata: il turista Di Bernardo partirà, con la sua famiglia, sabato prossimo “ma alla fine la nostra sarà una mini vacanza, 7 giorni anzichè 14“. “Più che il volo cancellato non mi va giù l`essere stato abbandonato dal tour operator e dal personale della compagnia – sbotta Di Bernardo – Eravamo un gruppo di 250 passeggeri, tutti lasciati al loro destino. Uno schifo“. Da Bologna, il signor Carlo non le manda a dire: “Avevo prenotato un volo andata e ritorno Bologna-Parigi. Il mio rientro a casa era previsto per il 19 luglio. Il volo, invece, è stato annullato senza preavviso dalla My Air. Spiegazioni, indennizzi? Macchè. Ho acquistato un nuovo biglietto con un`altra società, non avevo alternative“. Nel mirino anche l`Alitalia per i ritardi sulla tratta Atene-Bologna. “Lunedì scorso mi trovavo ad Atene e dovevo raggiungere Bologna con un volo Alitalia con scalo a Milano – racconta la sua disavventura Francesco, C. – Il volo dalla capitale greca è partito con un`ora di ritardo ed è atterrato a Milano alle 20.25. Quello per Bologna, sempre con la compagnia di bandiera, è invece decollato regolarmente ma io l`ho perso. Risultato? Dopo tre ore di attesa ho saputo che non c`erano più voli disponibili per Bologna. L`Alitalia mi ha pagato una notte in albergo a Malpensa ma io ho perso due giorni di lavoro“. Per Tommaso C., architetto, oltre al danno la beffa. Un viaggio sull`Intercity Battipaglia-Firenze Campo di Marte, “senza aria condizionata, un ritardo di 110 minuti e meno male che era un viaggio premio!“ tuona il malcapitato. Uno vede la città quasi deserta e con un pizzico di invidia pensa immediatamente a tanta gente che se ne è andata già in ferie. Ma hai voglia a dire vacanza per migliaia di turisti in viaggio in queste ore. Per molti di loro la tanto sospirata vacanza si è già colorata di nero. Biglietti aerei non riconosciuti al check-in; finti alberghi a 5 stelle rivelatisi tuguri; roulotte affittate con la garanzia della totale efficienza che alla prima pioggia sono diventate colabrodi; decine di case affittate da truffatori forzatamante sgomberate quando i proprietari veri si sono accorti del raggiro; ritardi pesantissimi degli aerei (anche quelli delle compagnie più importanti); annullamenti di voli (non solo low cost) per insolvenza o fallimento della compagnia aerea; sistematiche perdite dei bagagli in quasi tutti gli scali italiani; igiene precaria negli alberghi; discesa in spiaggia a 5 chilometri dall`hotel; camera con vista mare, nel senso che nella suite il mare c`è ma soltanto in fotografia. Insomma, nell`elenco delle lagnanze dei turisti anche questa estate non manca nulla. I centralini delle associazioni dei consumatori in questi giorni sono intasati come quelli di un Pronto soccorso. Un campo di battaglia disseminato di vittime. Fino al 30 giugno scorso sono state oltre 10.300 le proteste pervenute al solo Telefonoblu. In tutto 60 mila “bidonati“ (3% in più rispetto allo scorso anno). E riguardano: pacchetti turistici (25%, come nel 2005); problemi con strutture ricettive (21%); trasporto su aereo, treno e nave (17%); accoglienza nel posto di vacanza (12%); località sporche e spiagge inquinate (10%); prezzi alti (7%). E` lungo anche l`elenco delle proteste segnalate, dal 1 gennaio al 30 luglio, allo sportello “Sos Turista“ di Federconsumatori: 2.732 denunce (ma nel 2006, nell`arco dei 12 mesi, erano state 5.700). Nella lista soprattutto pacchetti turistici (32,5%); voli cancellati o in ritardo (24,4%); problemi con strutture alberghiere (8,2%); insolvenza o fallimento delle compagnie aeree (5,8%); controversie con case in affitto e residence (4,2%). Carlo Rienzi, presidente del Codacons, lancia una proposta: “Chiedo al governo di istituire un servizio di emergenza per i viaggiatori, una sorta di Pronto intervento in grado di risolvere le disavventure in tempo reale“. Invece Mauro Zanini, di Federconsumatori, avverte: “Quello dei low cost è un mercato in costante crescita. Nel 2000 il fatturato era di 0,34 miliardi di euro, quest`anno è salito a 5,7. Con il boom delle prenotazioni on line aumentano anche i rischi. Occorre farsi dare il costo complessivo del viaggio (tasse aeroportuali e iva comprese), accertarsi della distanza che c`è tra lo scalo e la località di destinazione e mettere in conto che l`offerta non può essere modificata. Una volta acquistato, infatti, il biglietto non è rimborsabile. Le compagnie più a rischio? Quelle che danno più problemi sono Air Madrid e Club Air“.

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