21 Febbraio 2019

Disabili, solo promesse Rimborsi per servoscale mai arrivati dopo 10 anni

Aspettano otto-dieci anni il rimborso per una parte dell’ acquisto di un montascale ma dal Comune arrivano solo segnali di fumo. Niente fondi dallo Stato e neanche un centesimo dagli enti locali che non anticipano i fondi. Da anni il cassetto dei finanziamenti promessi da una legge del 1989 è desolatamente vuoto.«Ma quello che è peggio è che i Comuni, che raccolgono le domande e le trasmettono a Bologna, non sono chiari nelle spiegazioni – spiega Fabio Galli (Codacons) a chi deposita le domande per avere indietro quanto promesso, circa un terzo della spesa complessiva. E vista l’ entità della spesa, che comunque deve essere anticipata dal disabile o dalla sua famiglia, spesso c’ è il ricorso all’ indebitamento bancario, che non perdona. Così alla fine saltano fuori conti per decine di migliaia di euro, tutti carico di chi installa l’ impianto».Un vero salasso, come testimoniano alcuni casi esemplari, tutti di Modena, che il Codacons ha chiamato attorno al tavolo nel corso di una conferenza stampa. «Inutile spingere la gente a fare debiti sperando nell’ arrivo dei finanziamenti – ha concluso Galli – Meglio essere chiari e mettere sul piatto della bilancia le due alternative, il rimborso parziale o la detraibilità dalle tasse del 19%. In questo modo ognuno può fare i conti con quello che può e vuole spendere».«Io abito in via San Martino, a poca distanza dall’ ex Manifattura Tabacchi, al terzo piano – racconta Gianfranco Camellini, 87 anni e una moglie sofferente di cuore – Nel 2006, visto com’ eravamo messi con la salute abbiamo deciso di installare un montacarichi. Abbiamo speso 32 mila euro e abbiamo presentato domanda al Comune. Ogni tanto siamo tornati dal funzionario che ha trasmesso la domanda a Bologna, ma finora siamo rimasti all’ asciutto. Ci siamo arrangiati».«Noi abitiamo al primo piano in una palazzina di via Pagliani – aggiunge Susanna Bellei – e abbiamo installato un servoscale con la cremagliera. Nel 2010 abbiamo speso 8 mila euro, sperando di rientrare di 2.500 euro con i fondi che avrebbero dovuto essere erogati dalla Regione. Invece niente, passano gli anni e mi dicono che il nome di mio padre resta sempre all’ 86° posto in graduatoria ma che devo aspettare».«Ci sono anche problemi legali – spiega l’ avvocato Massimo Grillenzoni, che segue la vicenda per il Codacons – C’ è il sospetto che si voglia arrivare a una sorta di prescrizione che comunque non avrebbe ragione di esserci. Il guaio è che non c’ è un protocollo scritto con informazioni esatte per i cittadini: tutto a voce, nessuno dice che i fondi promessi sono una chimera». «Noi abbiamo fatto domanda nel 2009 e abbiamo installato un servoscala con poltrona per una spesa totale di poco superiore agli 11 mila euro – aggiunge la signora Guaitoli – Ci avevano rassicurato, escludendo l’ arrivo dei fondi prima di cinque anni. Ma orta siamo a dieci e non c’ è ombra di rimborso». –S.C. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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