3 Febbraio 2017

Disabili, le agevolazioni negate

Disabili, le agevolazioni negate
il codacons presenta un esposto in procura sulle presunte violazioni della regione

di ANDREA TRAPASSO CATANZARO – Nessuna esenzione del bollo auto per i disabili calabresi e il Codacons presenta un esposto in Procura. Ad annunciarlo è l’ avvocato Francesco Di Lieto, presidente regionale nonché vicepresidente nazionale del Codacons, il quale oltre a richiedere l’ interven to del Garante del Contribuente, ha deciso di presentare ai magistrati un dettagliato dossier affinché vengano individuate tutte le responsabilità su quello che, viene precisato, «appare un vero e proprio sopruso perpetrato sulla pelle di chi ben conosce la sofferenza». Al centro della vicenda è il presunto mancato rispetto, da parte della Regione Calabria, della legge 104/92, art. 3, comma 3, che consente ai soggetti disabili, con handicap riconosciuto grave, di usufruire di alcune agevolazioni fiscali per l’ acquisto di un’ autovettura, nuova o usata. In particolare, l’ Iva ridotta al 4%, le detrazioni Irpef, nonché l’ esen zione dal pagamento del bollo e dell’ imposta provinciale di trascrizione. «Purtroppo – scrive Di Lieto – in Calabria non è così. Abbiamo dovuto prendere atto che la Regione “scientemente” ri tiene di negare il diritto all’ esenzione ai soggetti con grave disabilità e che questo comportamento si traduce in un gravissimo danno per questi soggetti. A parole – prosegue il presidente Codacons – siamo tutti buoni a predicare concetti come solidarietà e uguaglianza, ma nei fatti, ci scontriamo con troppo porte chiuse». Una battaglia legale che, secondo Di Lieto, è una battaglia di civiltà. «Quando una società ignora i più deboli, allora quella società non ha più alcuna speranza. Solo quando -aggiunge Di Lieto – i disabili calabresi potranno veder riconosciuti i loro sacrosanti diritti senza doversi umiliare a chiedere e senza trovarsi porte sbattute in faccia, con quella supponenza che solo la burocrazia riesce ad esprimere, potremo dire di vivere in un paese civile». La parola passa dunque alla Procura della Repubblica e, chissà, che in seguito non si arrivi in tribunale. «Di fronte a questa situazione – conclude Di Lieto – il Codacons ha deciso di rivolgersi in Procura affinché accerti e verifichi se nei fatti, atti e comportamenti riportati emergano violazioni di legge, individuando e punendo i responsabili». I disabili calabresi restano dunque in attesa di saperne di più.
andrea trapasso
 

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