26 Novembre 2015

Disabili costretti a pagare la sosta Ora è polemica

Disabili costretti a pagare la sosta Ora è polemica
associazioni in rivolta dopo l’ ordinanza: «norma inutile, colpiscano i falsi invalidi»

Ornella Mincione Arriva forte e chiaro il secco no alla delibera numero 87 del Comune che annulla la sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili. L’ intero mondo delle associazioni che si occupano di invalidi e portatori di handicap punta il dito contro il provvedimento voluto dal commissario straordinario Maria Grazia Nicolò che modifica il regolamento comunale in materia di circolazione e sosta dei veicoli al servizio dei diversamente abili. «Abbiamo inviato una lettera con richiesta di incontro e confronto al commissario. Speriamo in una celere risposta», è il commento di Daniele Romano, presidente della Federhand Fish. «In alternativa, ci riserviamo di compilare una raccolta firma per impugnare la delibera», dice ancora il presidente della federazione a tutela dei portatori di handicap, che ha sede proprio a Caserta. Il provvedimento, attuato dall’ amministrazione a causa del forte abuso registrato dei pass e dei permessi per disabili, ha previsto anche la destinazione da parte della Publiparking di un posto auto per invalidi, ogni cinquanta stalli. «Bisogna controllare di più chi sbaglia, non penalizzare quanti ne beneficiano», dice ancora Romano. Anche per Fulvio Picazio, presidente dell’ Ail, «sarebbe opportuno raccogliere le firme di quanti credono che sia assolutamente sconveniente questa misura per poi presentarla in Comune», mentre per Lucio Matano, membro del consiglio provinciale dell’ Aisla, «si tratta di un passo indietro: se ci sono abusi, non bisogna eliminare il privilegio per chi ne usufruisce, perchè comunque non si elimina l’ abuso. Molti tesserini – continua il referente dell’ Aisla – sono contraffatti. Più che sospendere i parcheggi gratuiti, dovrebbero intensificare i controlli». Questa delibera «non tutela i livelli mminimi dei diritti alla disabilità – tuona Gennaro Castaldi, presidente di Csv Asso.Vo.Ce., che raccoglie tutte le associazioni di volontariato del territorio casertano -. L’ amministrazione avrebbe dovuto chiamare le associazioni per regolamentare al meglio la cosa». Dal canto suo, il commissario Nicolò motiva l’ atto come mera applicazione della legge: «Si tratta dell’ applicazione di una norma, contemplata anche nella sentenza della Corte di Cassazione del 2009. Stiamo solo disciplinando il parcheggio per gli invalidi, i quali hanno di diritto un posto ogni 50 posti auto disponibili». È stata anche revocata la delibera riguardo la penalina, cioè quella piccola penale da 5 euro da pagare in caso di sforamento dell’ orario di sosta nelle strisce blu da saldare nell’ immediatezza. «Anche in questo caso è stata applicata la legge. Con cinque euro le persone parcheggiavano per ore», aggiunge il commissario Nicolò. Sul tema, si fanno sentire anche le associazioni dei consumatori in merito al provvedimento sulla sosta diretto ai portatori di handicap. «Da venerdì instaureremo un comitato sulle strisce blu: a Caserta non è rispettato il 50% dei posti liberi», dice Maurizio Gallicola del Codacons. «Avrebbero dovuto prima verificare tutte le concessioni – commenta Fortunato Giaquinto dell’ Unione nazionale dei Consumatori -. Un posto ogni 50 è impossibile, ha del ridicolo: chi determina la distanza da un posto all’ altro?». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ornella mincione
 
 

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