Disabili, comitato contro i tagli a scuola
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fonte:
- Messaggero Veneto
Disabili, comitato contro i tagli a scuola
In molti istituti superiori gli studenti handicappati potrebbero non essere accettati
Dalla parte dei ?figli di un dio minore?: lo è il neonato movimento in difesa dei posti di sostegno agli allievi disabili negli organici della scuola del Pordenonese. Promosso dalla tenacia nel difendere non-stop i diritti dei bambini più deboli a cui dà voce Carla Memori, la mamma-coraggio di Sacile con il presidente del Codacons Vitto Claut, le associazioni Anfas, autismo e altre, i sindacati Cgil e Cisl scuola, docenti e tutti i cittadini di buona volontà che si oppongono ai tagli del servizio integrazione per ragioni di risparmio. Per effetto di questi tagli alcuni studenti handicappati potrebbero non essere accettati, per mancanza di attività di sostegno, nelle scuole che non sono dell?obbligo
L?atto primo della ?resistenza? coordinata e allargata a livello provinciale sarà una pioggia di fax al quartiere generale romano di viale Trastevere del ministro dell?Istruzione; per reclamare soluzioni urgenti al servizio dimezzato dai tagli in organico dal prossimo settembre, poi lettere ai vertici regionali del direttorato scolastico, il coinvolgimento di tutte le famiglie del territorio, la sensibilizzazione delle forze politiche e amministrative locali e se non bastasse, magari denunce al tribunale dei minori, per mancata assistenza e ai giudici civili. Una ?task-force? che urla ?no? all?urto annunciato al servizio scuola dagli effetti drammatici per le fasce deboli dell?utenza.
«Ci sentiamo abbandonati dal servizio integrazione della scuola, angosicati per un futuro che si prospetta privo di supporto essenziale per il recupero dei nostri figli disabili ? afferma Carla Memori della vivace riunione con i sindacalisti Cgil e Cisl scuola, il Codacons, i rappresentanti delle scuole medie terzo circolo di Pordenone, Prata, Brugnera e primarie di Cordenons e Maniago?. Nel circolo didattico di Sacile da settembre soltanto 2 maestre di sostegno potranno assicurare il servizio integrazione a 7 bambini in difficoltà: questo vorrà dire sottrarre possibilità di recupero ai nostri figli. Ci batteremo fino in fondo per ottenere il diritto allo studio ottimale, rivolgendoci anche alle Usl per il servizio degli assistenti scolastici».
Il fattore handicap è il capro espiatorio di uan dieta di risorse nella scuola pubblica, messa in atto dal diktat al risparmio del ministro del Tesoro. Tagli negli organici docenti e quindi calo verticale del servizio integrazione nonostante aumentino gli allievi handicappati iscritti: saranno 530 dal prossimo settembre in provincia.
«Prendo a cuore questo problema perché i ragazzi disabili hanno bisogno e diritto di attenzione ? afferma il presidente del Codacons regionale Vitto Claut ? non sono cittadini di serie B. Proporremo al direttore Bruno Forte e al ministro dell?istruzione Moratti di utilizzare le maestre soprannumerarie per tamponare i tagli ai posti di sostegno nell?organico docenti. Non ci fermeremo in questa battaglia di difesa del diritto all?istruzione delle fasce deboli: uniremo le nostre forze».
Pronti alla lotta i sindacati Cisl e Cgil scuola. «Da settembre le scuole provinciali avranno decurtata la metà delle ore di sostegno ? rimarca l?emergenza il cigiellino Gianfranco Dall?Agnese ?. Chiediamo alla Provincia di Pordenone di convocare una conferenza dei sindaci per affrontare l?emergenza. Se il ministero dell?istruzione non ci darà risposte, siamo pronti alla protesta, magari organizzando la diserzione di massa il primo giorno di scuola. Giù le mani dal diritto allo studio e all?integrazione!».
Chiara Benotti
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Tags: Comitato, disabili, scuola, vitto claut
