Disabili, ancora discriminazioni
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fonte:
- Il Tempo
Disabili, ancora discriminazioni
ROMA – Nuovo caso di discriminazione nei trasporti ai danni di un invalido. A denunciarlo è il Codacons della Sardegna, che, dopo il caso della donna in stampelle fatta scendere dall`aereo, riferisce di un nefropatico costretto a sbarcare da una nave della Tirreania. La vicenda risale alla notte del 13 aprile, quando una coppia si è imbarcata a Civitavecchia sulla nave della Tirrenia in partenza alle 23 per Olbia. Provvisti di biglietti «poltrona», i due si sarebbero rivolti al comandante per ottenere per l`uomo, nefropatico, una della cabine a disposizione, esibendo la certificazione medica attestante lo stato di dializzato. A questo punto, il comandante ha chiamato il medico di bordo e questi – secondo il Codacons – si sarebbe opposto all`imbarco per motivi di salute.
Dopo circa due ore e dopo l`intervento della Polizia, la coppia sarebbe stata sbarcata e accompagnata dagli agenti presso un albergo.
L`uomo, probabilmente per lo stato di tensione, si è sentito male ed è stato accompagnato all`ospedale di Civitavecchia.
E un altro episodio è accaduto a Padova. Una decina di giorni fa un disabile è stato assistito in stazione, per scendere da un treno e raggiungere un altro binario, da due assistenti uno dei quali sarebbe stato a tal punto ubriaco che gli avrebbe fatto correre il rischio di cadere dalla carrozzella tra i binari.
Del fatto, avvenuto la sera del 7 aprile scorso nella stazione di Padova, è stato protagonista Gioacchino Visaggi, presidente dell`Associazione paraplegici della Puglia, che ha presentato una denuncia al responsabile della stazione centrale e al questore di Padova. Visaggi ha raccontato di essere arrivato a Padova con un treno proveniente da Vicenza per poi prendere la coincidenza per Bari. Già dal momento in cui lui e sua moglie furono avvicinati dagli assistenti che avrebbero duvuto aiutarli furono «accolti in malo modo» da uno dei due, una persona il cui alito aveva un forte odore di vino e che «non connettendo – continua Visaggi – rischiava di farmi cadere dalla pedana con manovre maldestre».
Una volta a terra l?assistente cominciò a spingere la corrozzina a velocità sostenuta: arrivati alla rampa di discesa dei binari, solo l`intervento di agenti della polizia ferroviaria riuscì a bloccare l`uomo.
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