17 Settembre 2011

Disabile stordito con lo spray

Disabile stordito con lo spray
 

«Non volevo firmare nessuna carta ma qui due mi hanno messo davanti al volto una penna strana, che aveva un forte odore piccante, Insomma, avevo gli occhi che lacrimavano, non so cosa sia successo ma sta di fatto che ora mi trovo con un contratto per la luce elettrica che assolutamente non voglio». Non si dà pace il 50enne modenese, disabile costretto all’ uso di una carrozzina, vittima di procacciatori aggressivi di contratti. Contratti per energia elettrica, per il gas, per i telefonini: si tratta di giovani, ben vestiti, con parlantina veloce che si presentano nelle case dei modenesi come dipendenti di ditte dai nomi ai più sconosciuti ma realmente esistenti. Sono ditte di servizi che operano per grandi gruppi, procacciando contratti. ma la tecnica è iper aggressiva e il più delle volte , come afferma il Codacons, si arriva al reato penale. Come afferma il presidente Galli « ci sono stati presentati dai casi in cui al contratto era apposdta la firma di una persona scomparsa 12anni fa, firme false, estorte con un trucco, solitamente quello di carpire dalla bolletta regolare alcuni numeri sensibili in modo poi di poter affermare che una trattativa tra le parti c’ è stata e prova di ciò sono proprio questi dati». Nel caso del 50enne disabile, però, si arriva anche agli effetti speciali. La vicenda è stata ricostruita in base alla denuncia portata ai carabinieri: il cinquantenne si è visto suonare alla porta di casa da un uomo ed una donna, stranieri dell’ est, che si sono qualificati come addetti di una ditta per la vendita di contratti per conto di una società di energia elettrica. Dopo averli fatti entrare in casa il malcapitato forniva loro una precedente bolletta del gestore attuale, e anche, su specifica richiesta, la carta bancomat che il "venditore" riprendeva con la video camera del telefonino. Il tutto mentre l’ uomo "agitava con una mano quella che apparentemente sembrava una penna ma che emanava un odore piccante". Il 50enne stordito e con gli occhi pieni di lacrime, ha infine dichiarato di aver apposto la firma su un modulo, senza rendersi conto del perché lo abbia fatto. Naturalmente l’ accaduto è stato denunciato all’ autorità giudiziaria, attraverso i carabinieri e il Codacons ha predisposto una lettera indirizzata alla società per annullare qualunque proposta di contratto. «Questo è un caso di particolare gravità – sostiene Fabio Galli – che si aggiunge alle decine di contratti con firme false scoperti alcuni mesi fa e alle centinaia di segnalazioni che giungono al Codacons riguardanti proposte, per la sostituzione del gestore del servizio luce e gas, a dir poco "scorrette" dove, ad esempio, si promettono sconti e agevolazioni che in realtà o non esistono o sono marcatamente inferiori a quanto promesso. Stefano Totaro.
 

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